Gli specialisti cibernetici sono riusciti a isolare le tracce digitali lasciate dal sospettato, risalendo con precisione alla sua abitazione.
Milano – Un’operazione congiunta tra i centri operativi per la sicurezza cibernetica di Milano e Pordenone ha portato all’arresto in flagranza di un cittadino di nazionalità indiana, accusato di detenzione di ingente materiale pedopornografico e adescamento di minori. L’attività si inserisce nel quadro dei costanti monitoraggi a tutela dei minori sulle piattaforme digitali.
L’inchiesta è stata innescata dalla denuncia tempestiva dei genitori di una minorenne, che si sono rivolti alla Polizia Postale di Pordenone dopo aver scoperto un tentativo di approccio ai danni della figlia. Il modus operandi ricostruito dagli investigatori ricalca uno schema purtroppo frequente nelle dinamiche di adescamento online.
Il primo contatto è avvenuto all’interno di una nota piattaforma di gioco online, un ambiente virtuale dove è facile mimetizzarsi tra i giovani utenti. Una volta stabilita una parvenza di confidenza, l’uomo ha spostato la conversazione su un’applicazione di messaggistica privata, cercando di sottrarsi ai filtri di controllo dei server di gioco. Gli specialisti cibernetici sono riusciti a isolare le tracce digitali lasciate dal sospettato, risalendo con precisione a un’abitazione situata nella provincia di Milano.
Sulla base degli elementi raccolti a Pordenone e coordinati dalla Procura di Trieste, gli agenti del Centro operativo di Milano hanno effettuato un blitz nell’abitazione dell’indagato. Durante la perquisizione informatica, i poliziotti hanno rinvenuto riscontri inequivocabili relativi all’adescamento della minore che aveva sporto denuncia. Inoltre, è stato trovato un ingente quantitativo di materiale illecito archiviato su diversi supporti informatici, che ha fatto scattare l’arresto.