All’esame della patente con auricolari e microcamera: beccato

Ennesimo caso sventato: il dispositivo “Anti Spy”, utilizzato per intercettare segnali di radiofrequenza, si è attivato nei confronti di un 20enne.

Como – La polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un 20enne di Busto Arsizio (VA), per aver violato l’articolo 1 della Legge 475 del 1925, che sanziona chi fa uso o si appropria, in esami o concorsi, delle capacità altrui.

Verso le 11.00 di ieri mattina, la volante è stata inviata presso la Motorizzazione Civile di Como, in quanto era giunta segnalazione della presenza di un candidato che destava sospetti durante l’esame della patente di guida.

Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno raccolto la testimonianza dell’esaminatore, il quale ha spiegato che, durante l’identificazione dei canditati, il dispositivo “Anti Spy”, utilizzato per intercettare segnali di radiofrequenza, si era attivato nei confronti del 20enne. L’esaminatore, ha continuato ad attenzionare il soggetto, allertando le forze dell’ordine.

Gli agenti, preso in consegna il giovane, hanno trovato in suo possesso una magliettina, nella quale era incastonata una microcamera, uno smartphone all’interno del giubbotto e degli auricolari sulla gamba.

Sul conto del 20enne sono emersi alcuni precedenti di polizia per lesioni personali e minacce in ambito di bande giovanili e, al termine degli atti, è stato altresì denunciato in stato di libertà per indebito utilizzo di dispositivi elettronici.