Stop al taser per i vigili urbani di Milano

La giunta Sala ha già approvato la delibera, ma il voto in Consiglio comunale rischia di affossarla: all’interno del Pd crescono le resistenze allo strumento.

Milano – C’è una delibera firmata dalla giunta, c’è una sperimentazione conclusa, c’è una legge che lo consente dal 2018. Eppure a Milano il taser per i vigili urbani non arriva. Il motivo è tutto politico: una parte del Pd non è disposta a votarlo in aula, e senza i numeri del partito di maggioranza il provvedimento rischia di cadere.

Il nodo non è nuovo, ma si è stretto nelle ultime settimane. Il presidente della commissione Sicurezza Michele Albiani ha invocato la necessità di ulteriori analisi, sollevando dubbi tanto sui risultati del periodo di prova quanto sui rischi connessi all’uso dello strumento. Una prudenza che riflette un disagio più profondo, alimentato da un dato difficile da ignorare: in Italia, nell’arco di soli quattro mesi, cinque persone sono morte dopo essere state colpite da un taser.

A rendere il confronto ancora più acceso c’è una circostanza apparentemente neutra: durante i sei mesi di sperimentazione milanese, il dispositivo non è stato estratto una sola volta. Un fatto che i due schieramenti leggono in modo opposto, prova di inutilità per gli uni, conferma dell’effetto dissuasivo per gli altri, e che finisce per polarizzare ulteriormente il dibattito invece di chiuderlo.

Nel frattempo il centrodestra cavalca lo stallo. Salvini ha trasformato il caso Milano in un argomento nazionale, indicandolo come esempio di come le amministrazioni di sinistra antepongano le posizioni ideologiche alle esigenze concrete di sicurezza. All’interno della maggioranza, la Lega locale incalza: rimandare ancora equivale, di fatto, a sfiduciare la stessa giunta Sala.

Guardando al resto del Paese, la situazione è tutt’altro che lineare. L’Anci censisce oltre cinquecento comandi che hanno già introdotto il taser, ma nelle grandi città il dispositivo fatica ad affermarsi. Chi lo ha provato, spesso ha fatto marcia indietro. Chi non lo ha mai adottato, raramente ha cambiato idea.