Il tribunale di Trapani ha annullato il provvedimento del 2023 contro la nave di Mediterranea. È l’ennesima sentenza che boccia il decreto Piantedosi.
Roma – Un’altra sconfitta giudiziaria per il governo sul fronte delle ONG nel Mediterraneo. Il Tribunale di Trapani ha dichiarato illegittimo il fermo amministrativo inflitto nell’ottobre 2023 alla nave Mare Jonio, obbligando il ministero dell’Interno a rimborsare le spese legali sostenute dall’organizzazione umanitaria Mediterranea, che gestisce l’imbarcazione.
Al centro della vicenda, il salvataggio di 69 persone, tra cui donne, bambini e un neonato, recuperate da un gommone in difficoltà in un’area di competenza libica. L’equipaggio della Mare Jonio aveva scelto di non coinvolgere le autorità di Tripoli e di far rotta verso l’Italia, una decisione che le era costata il fermo. I giudici hanno però dato ragione alla nave: la Libia, si legge nella sentenza, non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, presenta una situazione di sicurezza instabile e non offre garanzie di tutela per i cittadini stranieri. Non può quindi essere considerata un porto sicuro, e le navi in operazione non possono essere costrette a coordinarsi con le sue autorità.
Non si tratta di un episodio isolato. Dalla sua entrata in vigore a gennaio 2023, il decreto Piantedosi, uno dei primi provvedimenti del governo Meloni, è stato sistematicamente disapplicato dai tribunali italiani, che in numerose occasioni ne hanno riconosciuto i profili di illegittimità. Per le ONG, tuttavia, ottenere ragione in sede giudiziaria non elimina il danno subito: le navi vengono comunque bloccate in porto per settimane, i processi si trascinano per anni e l’operatività delle missioni di soccorso risulta comunque compromessa.
Per la Mare Jonio quello annullato è solo il primo dei tre fermi comminati negli anni. Sugli altri due i procedimenti sono ancora aperti, con sentenze attese entro la fine del 2026. Nonostante il quadro giudiziario sempre più sfavorevole, l’esecutivo non ha finora mostrato alcuna intenzione di rivedere la norma.