A lanciare l’allarme è stato un uomo di 30 anni che da qualche mese condivideva l’abitazione con la vittima.
Vicenza – Un dramma dai contorni ancora incerti ha sconvolto la mattinata di giovedì 2 aprile a Cavazzale, frazione di Monticello Conte Otto. Il corpo di Tiziano Segato, 64 anni, è stato rinvenuto privo di vita all’interno del suo appartamento al piano terra di un complesso residenziale. L’uomo giaceva in una pozza di sangue, un dettaglio che ha immediatamente spinto gli inquirenti a battere la pista dell’omicidio.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i sanitari del Suem 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso, seguiti dagli investigatori della Squadra Mobile di Vicenza e dal pubblico ministero Hans Roderich Blattner, che coordina le indagini.
A lanciare l’allarme è stato un uomo di 30 anni che da qualche mese condivideva l’abitazione con la vittima. All’arrivo delle forze dell’ordine, il giovane presentava una leggera ferita a una gamba, particolare che ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti. Dopo i primi rilievi sul posto, il 30enne è stato fatto salire a bordo di una volante e trasportato all’ospedale di Vicenza per le cure del caso.
Una volta dimesso, il coinquilino verrà condotto in Questura per essere ascoltato formalmente dal pm di turno. La sua posizione è attualmente al vaglio delle autorità: si cerca di capire se la ferita riportata sia compatibile con un tentativo di difesa o con una colluttazione violenta.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia scientifica, tra la vittima e il 30enne potrebbe essere scoppiato un violento alterco già nella notte tra mercoledì e giovedì. La discussione, scaturita per motivi ancora ignoti, sarebbe proseguita fino alle prime luci dell’alba, degenerando poi in uno scontro fisico fatale per il 64enne.