Lezioni interrotte per l’aria irrespirabile. Intervengono i vigili del fuoco del nucleo Nbcr per la bonifica degli ambienti.
Milano – Una mattinata di ordinaria attività scolastica si è trasformata in un’emergenza sanitaria all’Istituto di istruzione superiore “Curie-Sraffa”. Intorno alle 9:45 di venerdì 27 marzo, l’aria all’interno della struttura di via Fratelli Zoia 130 è diventata improvvisamente irrespirabile a causa della diffusione di spray al peperoncino, scatenando tosse collettiva e bruciore agli occhi tra alunni e docenti.
L’Areu ha inviato sul posto tre ambulanze e un’autoinfermieristica per prestare i primi soccorsi. Quattro studenti di 17 anni sono stati medicati sul posto dal personale sanitario. Fortunatamente, per nessuno di loro è stato necessario il trasporto in ospedale, poiché i sintomi sono rientrati dopo l’esposizione all’aria aperta e le cure in loco.
Data la natura della sostanza dispersa, sono intervenuti anche i vigili del fuoco con gli specialisti del nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico, radiologico). I tecnici hanno effettuato i rilievi per verificare la saturazione dell’aria e procedere alla bonifica dei locali, garantendo la sicurezza necessaria per il rientro nella struttura.
Parallelamente, gli agenti della polizia di Stato hanno avviato gli accertamenti per individuare il responsabile del gesto. Gli inquirenti stanno vagliando diverse ipotesi: dalla “bravata” organizzata per evitare verifiche o interrogazioni (come successo a Bolzano a inizio marzo), fino all’incidente colposo legato al possesso improprio di questi dispositivi di difesa tra i banchi di scuola.
L’episodio ha riacceso immediatamente il dibattito sulla sicurezza negli istituti superiori milanesi e sulla facilità di reperimento di sostanze urticanti da parte dei minorenni. “Leggo che questa mattina, presso l’Istituto superiore ‘Curie-Sgraffa’ di Milano, è avvenuto un altro grave episodio che ha visto qualcuno spruzzare dello spray al peperoncino scatenando il panico tra gli studenti e interrompendo le lezioni“, ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato.
“Ora, dopo questo ennesimo grave gesto sconsiderato a distanza di pochi giorni da quello di Bergamo, vanno adottate subito le nuove misure in questa materia, introdotte dal Governo Meloni di cui ringrazio molto sia il Ministro Valditara che il Sottosegretario di Stato Frassinetti. In questi determinati casi, infatti, le nuove norme prevedono l’ammonimento da parte del Questore per i cyberbulli, il foglio di via se i responsabili dovessero essere minori, un voto negativo in condotta e conseguente multa fino a 1.000 euro per i genitori che non vigilano sui propri figli. E’ importantissima, inoltre, la sperimentazione a campione dei metal detector, previa decisione e accordi tra Preside e Prefetto, all’interno degli Istituti scolastici”, ha concluso De Corato.