Il forzista ha ceduto dopo una lettera firmata da 14 senatori su 20. Gasparri potrebbe prendere il suo posto alla commissione Esteri e Difesa.
Roma – Maurizio Gasparri lascia la guida del gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama. Il senatore ha ufficializzato la sua decisione di dimettersi dall’incarico, dopo che 14 dei 20 senatori azzurri avevano sottoscritto una lettera in cui si chiedeva la sua sostituzione per garantire l’unità del partito. A Gasparri erano state concesse 48 ore per gestire l’uscita.
La contestazione nei suoi confronti riguarda la gestione della campagna referendaria sulla giustizia, ritenuta dai colleghi dai toni eccessivamente accesi, tanto da aver allontanato una parte dell’elettorato forzista da una battaglia da sempre cara al partito e allo stesso Silvio Berlusconi. Il referendum sulla separazione delle carriere rappresentava per Forza Italia un tema identitario, sostenuto in prima persona anche dai figli del Cavaliere, Marina e Piersilvio.
La nuova capogruppo sarà Stefania Craxi, attualmente presidente della commissione Esteri e Difesa. Per Gasparri, invece, si parla di un possibile approdo proprio alla presidenza di quella stessa commissione, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali.
“Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato”, ha dichiarato Gasparri, sottolineando come chi ha alle spalle un lungo percorso politico sappia gestire con senso del dovere anche i momenti più complessi.
Il segretario Antonio Tajani ha ringraziato l’uscente con un post su X: “La sua dedizione e la sua lealtà alla nostra bandiera un esempio”, aggiungendo poi i propri auguri di buon lavoro alla neo-capogruppo Craxi.
Le dimissioni di Gasparri arrivano in un momento difficile per la maggioranza, segnato dal flop referendario e dall’addio di Daniela Santanché al ministero del Turismo, oltre all’uscita del sottosegretario Andrea Delmastro e della capo di gabinetto al ministero della Giustizia Bartolozzi.