Sequestra cocaina e la rivende al pusher: carabiniere condannato

Il militare è stato colto in flagranza mentre consegnava quasi 2 kg di droga a uno spacciatore. Dovrà pagare anche 40mila euro di multa.

Verona – È stato condannato a 8 anni di reclusione e a una multa di 40mila euro il comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di Caprino Veronese, Tullio Borini, riconosciuto colpevole di cessione di stupefacenti e peculato.Il fatto risale all’1 marzo 2025, quando Borini, 59 anni, è stato sorpreso dai suoi stessi colleghi mentre cedeva quasi 2 kg di cocaina a uno spacciatore marocchino di 41 anni, Faical El Farssani, nel parcheggio del centro termale Aquardens di Pescantina.

Le indagini, come riporta Il Corriere del Veneto, hanno ricostruito che la droga era stata precedentemente sequestrata dal carabiniere in un altro procedimento, ma invece di distruggerla come previsto, Borini l’aveva trattenuta per rivenderla allo spacciatore. Le fasi dello scambio erano state riprese dalle telecamere di videosorveglianza del parcheggio.

Quando i militari hanno fermato El Farssani a bordo della sua Fiat Panda e lo hanno portato in caserma, hanno poi convocato anche il comandante Borini con un pretesto. Nella cassaforte dov’era custodita la droga, invece dei pacchi di cocaina c’erano solo due scatole di gesso. La perquisizione a casa di Borini ha poi portato al ritrovamento di altri elementi compromettenti, come una macchina per il sottovuoto e sacchetti di cellophane.

Interrogato, il carabiniere ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver ceduto la droga per restituire del denaro sottratto al bilancio familiare. L’arresto è stato convalidato e Borini si trova detenuto da oltre un anno nella Casa Circondariale di Trento.

La sentenza di condanna a 8 anni di reclusione e 40mila euro di multa, emessa dalla giudice Livia Magri, rappresenta un duro colpo per l’immagine dell’Arma dei carabinieri, chiamata a fare i conti con le gravi condotte di un proprio ufficiale superiore.