Nei guai due imprenditori, ritenuti responsabili di produzione e commercio di prodotti con segni falsi.
Genova – Nell’ambito della costante attività di contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione, i Baschi Verdi hanno denunciato due imprenditori locali che riproducevano, senza averne diritto, il marchio del “Genoa Cricket and Football Club” e del “Genoa Calcio Femminile”.
L’attività commerciale diretta dagli imprenditori, oltre a produrre abbigliamento sportivo del proprio marchio registrato, poneva in vendita non solo etichette e gadget contraffatti di diverse squadre di calcio, ma anche merce riproducente il noto “gallinaccio”, ovvero il grifone emblema del “Genoa Cricket and Football Club”, che milita nella Lega Serie A.
I due soggetti, per i quali vige tuttavia la presunzione d’innocenza atteso che la responsabilità penale sarà accertata solo in caso di giudizio definitivo di condanna, sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di produzione e commercio di prodotti con segni falsi.
All’esito delle attività di perquisizione sono stati sequestrati migliaia di etichette e prodotti contraffatti, oltre a numerosissimi altri capi di abbigliamento privi di emblemi, pronti per essere etichettati. Posti sotto sequestro anche i macchinari utilizzati per produrre la merce, quali termopresse e stampanti a plotter.
La contraffazione non costituisce un illecito meramente economico, ma un fenomeno che incide in modo diretto sull’economia legale, altera la concorrenza, sottrae risorse all’Erario e alimenta circuiti di criminalità organizzata e sfruttamento del lavoro. Essa compromette la sicurezza dei consumatori, esponendoli a prodotti privi delle necessarie garanzie di qualità e conformità, e contribuisce al degrado urbano, rafforzando contesti territoriali già vulnerabili.