Riunione straordinaria al Quirinale per oggi, 13 marzo. Sul tavolo il conflitto in Medio Oriente e le sue ricadute sulla sicurezza nazionale.
Roma – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fissato per venerdì 13 marzo, alle ore 10, una riunione del Consiglio supremo di difesa. Il tema centrale è la guerra in Iran e la situazione in Medio Oriente, con particolare attenzione alle conseguenze che la crisi in corso produce sul piano della sicurezza e degli equilibri internazionali.
Non si tratta di un appuntamento ordinario. Il Consiglio si riunisce di norma due volte l’anno, ma può essere convocato in via straordinaria quando l’evoluzione degli scenari lo rende necessario. Un precedente diretto risale al 24 febbraio 2022, quando Mattarella chiamò a raccolta i membri del Consiglio nelle ore immediatamente successive all’invasione russa dell’Ucraina.
L’organo è previsto dall’articolo 87 della Costituzione ed è il luogo istituzionale in cui il capo dello Stato si confronta con il governo sui grandi temi della difesa e della sicurezza nazionale. Ne fanno parte il presidente del Consiglio, i ministri degli Esteri, dell’Interno, dell’Economia, della Difesa e delle Imprese, oltre al Capo di stato maggiore della difesa. Alla riunione di venerdì parteciperanno anche Antonio Tajani e Guido Crosetto, rispettivamente titolari della Farnesina e di palazzo Baracchini.
A seconda dei temi in discussione, alle sedute possono essere chiamati anche altri ministri, i capi di stato maggiore delle singole Forze armate, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri e altri esperti con competenze specifiche in campo militare, scientifico o economico. Il Quirinale descrive il Consiglio come lo strumento attraverso cui il capo dello Stato acquisisce una conoscenza approfondita degli orientamenti del governo in materia di sicurezza, per poter esercitare il suo ruolo di garanzia e di equilibrio previsto dalla Costituzione.