Una vera e propria filiera del riciclaggio che permette ai malviventi di piazzare rapidamente la refurtiva oltre confine.
Avellino – È vera e propria emergenza nelle campagne dell’Irpinia. Una sistematica ondata di furti di trattori e mezzi agricoli sta mettendo in ginocchio le aziende locali, spingendo la popolazione verso un’esasperazione tale da dar vita a vere e proprie ronde notturne. La denuncia arriva da Cia-Agricoltori Italiani Campania, che segnala un traffico internazionale di macchinari sottratti agli agricoltori avellinesi e rivenduti nel mercato dell’Est Europa.
Il fenomeno non riguarda più episodi isolati, ma sembra riconducibile a organizzazioni criminali ben strutturate capaci di far sparire nel nulla strumenti di lavoro dal valore di decine di migliaia di euro.
Dalle segnalazioni raccolte dalla Cia emerge un dettaglio inquietante: molti agricoltori irpini avrebbero riconosciuto i propri mezzi, rubati pochi giorni prima, all’interno di annunci di vendita su Facebook e altri social network pubblicati da rivenditori con sede in Europa orientale. Una vera e propria filiera del riciclaggio che permette ai malviventi di piazzare rapidamente la refurtiva oltre confine.
Il livello di tensione ha toccato il culmine la sera del 4 marzo nel territorio di Calitri. Dopo l’avvistamento di due auto sospette (risultate poi rubate), la comunità locale ha reagito con una mobilitazione spontanea. Circa 50 auto di cittadini si sono messe alla ricerca dei malviventi, setacciando le strade rurali per tutta la notte nel tentativo di intercettarli. Sebbene i ladri siano riusciti a dileguarsi, l’episodio testimonia un clima di insicurezza percepita che spinge i residenti a tentare di farsi giustizia da soli.
Di fronte a questa escalation, il commissario regionale Cia Campania, Stefano Di Marzo, ha ottenuto un tavolo urgente con le istituzioni. Il Prefetto di Avellino, la dottoressa Rossana Riflesso, ha convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica con i sindaci del territorio e i vertici delle forze dell’ordine.
“Non sono solo beni materiali, sono gli strumenti con cui le imprese mangiano ogni giorno”, ha dichiarato Di Marzo. “Ringrazio il Prefetto per la tempestività: dalle riunioni è emerso l’impegno a rafforzare i controlli e a implementare la videosorveglianza per arginare questa piaga”. Le autorità puntano ora a un maggiore coordinamento investigativo per risalire alle basi logistiche dove i trattori vengono stoccati prima di essere caricati sui camion diretti verso l’estero.