Oltre al furto, la beffa

Un 26enne con precedenti ruba uno smartphone e chiede il riscatto alla vittima, ma la polizia lo ferma: scatta la denuncia.

Como – La polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà per tentata estorsione un cittadino tunisino di 26 anni, con precedenti di polizia e regolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato inoltre sanzionato per detenzione di sostanze stupefacenti.

Un 20enne comasco ha denunciato in Questura i comportamenti estorsivi da parte del 26enne tunisino: ha dettagliatamente raccontato che a seguito di un loro incontro casuale avvenuto in precedenza, il tunisino si era impossessato del suo smartphone e per restituirglielo, avrebbe preteso la somma di 60 euro.

Tenutosi in costante contatto con la polizia, il 20enne ha successivamente allertato le volanti dell’imminente incontro che si sarebbe tenuto nel pomeriggio nei pressi della stazione ferroviaria di Camerlata e dove gli agenti, discretamente appostati, hanno assistito all’appuntamento tra i due e bloccato il tunisino.

Portato in Questura, nonostante il 26enne non avesse con sé il telefono cellulare della vittima, gli ulteriori accertamenti hanno consentito ai poliziotti di appurare un effettivo scambio di messaggi tra le parti per giungere alla restituzione, elemento che ha confermato il suo coinvolgimento nella vicenda e le sue responsabilità estorsive.

Sulla base dei precedenti di polizia in materia di stupefacenti, rapine, furto e droga a suo carico e tenuto conto delle tempistiche nelle quali sono avvenuti i fatti, il 26enne è stato denunciato in stato di libertà per tentata estorsione.

Nel corso delle operazioni di polizia, l’ispezione al cittadino tunisino ha permesso agli agenti di trovargli in tasca anche mezzo grammo di hashish, venendo così anche sanzionato amministrativamente per la detenzione di sostanze stupefacenti.