Rapina in casa, fuga e schianto dopo l’inseguimento

Minaccia il proprietario con un coltello e tenta la fuga: arrestato dopo un inseguimento ad alta velocità e uno speronamento.

Perugia – Gli agenti della polizia di Stato di Foligno, congiuntamente ai militari della Compagnia dei carabinieri di Camerino e al Comando stazione carabinieri di Matelica hanno arrestato in flagranza di reato un uomo, un cittadino cileno – classe 1986 – ritenuto responsabile del reato di rapina impropria aggravata consumatasi nel tardo pomeriggio di ieri in un’abitazione di Matelica, in provincia di Macerata.

Nello specifico, dopo aver forzato una finestra, tre persone si sono introdotte all’interno di un appartamento a Matelica, dall’interno della quale hanno asportato diversi monili in oro, per un valore stimato di circa 2.000 euro. Nell’occorso, i tre soggetti sono stati sorpresi dal proprietario di casa, il quale, nel tentativo di dissuaderli, è stato minacciato con un coltello. Gli uomini si sono poi dati alla fuga a bordo di un’utilitaria scura, facendo perdere inizialmente le proprie tracce.

Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima con segnalazione al numero unico di emergenza, sono immediatamente iniziate le ricerche sul territorio che hanno dato esito positivo; infatti, un equipaggio dei carabinieri ha intercettato il veicolo sulla SS77 Var, dando avvio ad un inseguimento ad alta velocità che si è protratto per diversi chilometri e, nell’ambito del quale, i fuggitivi hanno tentato di disfarsi della refurtiva, in seguito recuperata dai militari dell’arma.

L’inseguimento a forte velocità è proseguito per diversi chilometri in direzione Spoleto fino a quando, nel tentativo di affiancarlo, la pattuglia dei carabinieri è stata speronata dall’auto in fuga che, successivamente, è carambolata andando a collidere con un altro utente della strada.

In tale contesto, una volante del commissariato di Foligno, nel frattempo intervenuta in ausilio, ha raggiunto l’autovettura dei fuggitivi che, scesi immediatamente dal veicolo, si sono dati alla fuga. Uno di questi, però, è stato bloccato dai poliziotti che, nel tentativo di contenerlo, hanno ingaggiato una colluttazione nell’ambito della quale sono stati aggrediti con calci e pugni. Con non poche difficoltà, il 39enne è stato poi bloccato e contenuto in sicurezza.

Al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di rapina impropria aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale; su disposizione del Pubblico Ministero, il 39enne è stato accompagnato presso la casa di reclusione di Spoleto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A seguito dell’intervento, un militare dell’Arma dei carabinieri e un poliziotto hanno riportato lesioni personali giudicati guaribili in 7 giorni. Sono in corso le indagini finalizzate a ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti e a identificare gli altri componenti del gruppo.