Spray al peperoncino in classe per evitare la verifica: trenta studenti intossicati

L’episodio è avvenuto in un istituto tecnico. I vigili del fuoco hanno evacuato gli ambienti contaminati: è caccia al responsabile.

Bolzano – Aspettare che i corridoi si svuotassero, approfittare dell’intervallo per agire indisturbato, e poi sparire tra la folla al suono della campanella. È questo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il piano messo in atto da uno studente dell’Istituto tecnico Cesare Battisti di Bolzano, che lunedì mattina avrebbe spruzzato dello spray al peperoncino in almeno due classi al secondo piano dell’edificio scolastico. Il movente, stando all’ipotesi più accreditata, sarebbe elementare quanto sconcertante: evitare una verifica.

I primi segnali sono arrivati poco dopo le undici, quando gli studenti sono rientrati nelle aule dopo la pausa. Bruciore agli occhi, irritazione alla gola, difficoltà a respirare con regolarità. In pochi minuti è scattato l’allarme. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente, procedendo all’evacuazione degli ambienti contaminati e affidando una trentina di ragazzi alle cure del personale del 118 accorso sul posto. La miscela, spruzzata in aria durante l’intervallo, si era diffusa rapidamente negli spazi scolastici. Per nessuno degli studenti colpiti si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso.

Anche i carabinieri sono giunti sul posto per raccogliere le prime testimonianze di studenti e insegnanti. Il quadro che emerge dai racconti è abbastanza chiaro nella dinamica, meno nell’identificazione del responsabile: qualcuno avrebbe agito durante l’intervallo, quando le aule erano deserte, per rendere irrespirabile l’aria prima del ritorno in classe. Il colpevole non è ancora stato individuato e le indagini sono in corso.