“Taxi di Stato” per Mogol: da Sanremo a Roma con l’elicottero dei vigili del fuoco

Scoppia la polemica all’indomani della premiazione del paroliere al Festival della canzone italiana.

Sanremo – Scoppia la bufera politica all’indomani della premiazione di Mogol al Festival della canzone italiana. Il celebre paroliere, dopo aver ricevuto il premio alla carriera sul palco dell’Ariston, è volato a Roma per presenziare alla festa del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, ma il mezzo utilizzato per il trasferimento ha scatenato un polverone mediatico e parlamentare: un elicottero dei pompieri.

Il caso, rivelato da Il Fatto Quotidiano, riguarda il viaggio che ha permesso a Giulio Rapetti (in arte Mogol) di raggiungere la Capitale per ricevere un’onorificenza dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e presentare l’inno del Corpo da lui scritto.

L’utilizzo di un mezzo destinato alle emergenze per un trasporto istituzionale ha sollevato dure critiche: Il consigliere regionale Liguria Simone D’Angelo (Pd) ha definito “sconcertante” l’uso dell’elisoccorso come un “taxi speciale”, sottolineando come quel mezzo sia indispensabile per le emergenze dei cittadini liguri e genovesi.

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno annunciato un’interrogazione parlamentare, puntando il dito contro il Viminale per aver autorizzato il volo. “Gli elicotteri dei vigili del fuoco non sono taxi di Stato. Perché non ha preso un volo di linea?”, si chiedono i parlamentari pentastellati.

A margine della cerimonia a Roma, dove Mogol è stato nominato vigile del Fuoco ad honorem, il Ministro Piantedosi ha respinto le accuse: “Siamo contentissimi di aver avuto qui un monumento nazionale come Mogol. Il resto sono le solite polemiche strumentali. Gli siamo grati per aver regalato l’inno al Corpo”.

Lo stesso paroliere ha liquidato la vicenda con poche parole: “Il viaggio è andato benissimo, i vigili del fuoco sono persone meravigliose che vanno ringraziate da tutti”.