Polizia e carabinieri notificano divieti di accesso per due anni a persone coinvolte in una violenta rissa.
Perugia – La polizia di Stato e i carabinieri hanno notificato a 11 persone, di origini macedoni, albanese e romena, di età compresa tra i 19 e 31 anni, il provvedimento del “Divieto di accesso ai pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento” presenti nel territorio dell’intera provincia (cd. “Daspo Willy”), per la durata di due anni, emesso dal Questore della provincia di Perugia.
L’episodio che ha determinato l’emissione del provvedimento risale allo scorso mese di dicembre, allorquando i militari e gli agenti erano intervenuti all’esterno di un’area di servizio a Sant’Andrea delle Fratte, a Perugia, per una rissa che aveva visto contrapporsi due distinte fazioni di soggetti, i cui partecipanti si erano violentemente aggrediti vicendevolmente, colpendosi anche mediante l’utilizzo di bastoni, uno dei quali, della lunghezza di 65 cm sequestrato, sedie, tavoli ed altri manufatti amovibili presenti all’esterno dell’esercizio pubblico. Per tali fatti, tutti gli undici soggetti erano stati arrestati in flagranza di reato.
Il Questore della Provincia di Perugia, esaminati gli atti, in considerazione delle modalità con cui si era svolto il fatto e l’allarme sociale creato, ritenendo la condotta tenuta dai soggetti tale da determinare una situazione di pericolo e turbativa dell’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di tutelare i cittadini che sono soliti frequentare quelle aree ed evitare il ripetersi di episodi analoghi, ha adottato nei confronti degli 11 soggetti altrettante misure di prevenzione personale del Daspo Willy.
Il provvedimento dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza vieterà ai destinatari, per la durata di un due anni, l’accesso ai pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento presenti nel territorio dell’intera provincia.
Il “Daspo Willy” costituisce una misura di prevenzione personale di competenza del Questore, che rientra nella categoria dei “divieti di accesso alle aree urbane”, la cui disciplina è stata potenziata nel dicembre 2020, dopo i tragici fatti che portarono all’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro a Colleferro (Roma). La violazione del provvedimento citato integra un autonomo delitto, punito con la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da 10 a 24 mila Euro.