La donna, al suo primo giorno di lavoro, è entrata nel plesso scolastico sbagliato. Il giallo risolto grazie all’analisi delle telecamere.
Roma – Un sospiro di sollievo che spazza via giorni di terrore nel quartiere Monteverde. Quello che era stato denunciato come il tentato rapimento di una bimba tra le mura scolastiche si è rivelato essere solo un incredibile quanto clamoroso scambio di persona. La polizia ha chiuso il caso accertando che dietro il presunto sequestro non c’era un criminale, ma solo una babysitter al primo giorno di lavoro.
L’equivoco è nato quando la donna, una cittadina filippina di 35 anni, è entrata nel plesso scolastico sbagliando l’ingresso tra materna e primaria. Confusa, ha mostrato sul cellulare la foto della bambina che doveva prelevare: un’immagine vecchia di anni, che ha tratto in inganno anche la collaboratrice scolastica.
Quest’ultima, convinta di aver riconosciuto l’alunna, ha indirizzato la donna verso l’aula. Solo la prontezza della maestra, che ha notato l’assenza di delega e lo sguardo smarrito della piccola che non riconosceva la donna, ha fatto scattare immediatamente il protocollo di sicurezza.
Mentre l’allarme si diffondeva via chat tra i genitori nel panico, la babysitter – ignara del caos scatenato – si era già allontanata per raggiungere il plesso corretto. Lì, grazie al supporto di un’altra mamma delegata dalla famiglia, ha regolarmente prelevato i due fratellini che le erano stati affidati.
A risolvere definitivamente l’enigma sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza. Gli investigatori hanno analizzato i filmati esterni, seguendo il tragitto della 35enne fino a individuarla mentre camminava serenamente insieme ai bambini della famiglia per cui aveva iniziato a lavorare proprio quel giorno.
Dopo ore di indagini serrate, la polizia ha confermato la totale buona fede della donna: nessun intento criminale, solo un pasticcio organizzativo che ha però tenuto un intero quartiere col fiato sospeso.