Raggio laser contro volo di linea: paura durante l’atterraggio

Un Boeing 737 è stato puntato da un fascio luminoso verde. La polizia indaga per attentato alla sicurezza dei trasporti.

Torino – Un gesto sconsiderato ha messo a rischio la sicurezza di un volo di linea nei cieli nella serata di sabato 14 febbraio. Intorno alle 20, il comandante di un Boeing 737 proveniente da Copenaghen, mentre si trovava nelle fasi finali della manovra di atterraggio verso l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle, ha segnalato alla torre di controllo di essere stato colpito da un potente raggio laser di colore verde.

Il fascio luminoso, secondo quanto riporta La Stampa, sarebbe partito dalla zona di corso Marche, nella periferia ovest della città. Gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti immediatamente nell’area segnalata, ma l’autore del gesto è riuscito a dileguarsi prima di essere individuato.

Questi dispositivi, specialmente quelli a luce verde, sono estremamente pericolosi per l’aviazione poiché possono accecare temporaneamente i piloti in una fase critica come l’atterraggio, creano riflessi all’interno della cabina di pilotaggio che possono confondere l’equipaggio. Se troppo potenti (molti sono illegali), inoltre, possono causare lesioni permanenti alla retina.

Puntare un laser contro un aereo non è una “bravata”, ma un reato grave. Il codice penale italiano, all’articolo 432, configura l’ipotesi di “attentato alla sicurezza dei trasporti”, che prevede la reclusione fino a 5 anni e sanzioni pecuniarie fino a 18mila euro.

I dati Enac confermano che l’Italia registra tra i 200 e i 300 casi all’anno. Torino non è nuova a questi episodi: già tra il 2010 e il 2018 la Procura dovette intervenire per identificare i responsabili. Celebre il caso di un 20enne di Nichelino che ammise di puntare il cielo “senza cattiveria”, ignorando che un solo istante di distrazione può portare a conseguenze drammatiche per centinaia di passeggeri.