Morto senzatetto che dormiva all’aperto

Si tratta dell’ottavo clochard deceduto tra le strade di Milano dall’inizio dell’anno. L’uomo aveva circa 60 anni.

Milano – Ancora una morte invisibile tra le strade del capoluogo lombardo. Un uomo di circa 60 anni, di cui non si conoscono ancora le generalità, è deceduto nella serata di sabato 14 febbraio dopo essere stato colto da un malore fatale mentre cercava riparo presso il Velodromo Vigorelli, in via Arona 23.

L’allarme è scattato quando alcuni passanti hanno notato l’uomo accasciato sugli scalini di uno degli ingressi della storica struttura sportiva. I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato il senzatetto in condizioni disperate e hanno avviato le manovre rianimatorie durante la corsa verso l’ospedale Sacco. Nonostante gli sforzi dei medici, l’uomo è deceduto poche ore dopo il ricovero.

I carabinieri, allertati dal personale ospedaliero, hanno confermato che sul corpo della vittima non sono stati rinvenuti segni di violenza. Il decesso sarebbe dunque riconducibile a cause naturali, aggravate dalle precarie condizioni fisiche e dalle durissime temperature affrontate vivendo all’addiaccio.

Questo dramma segna l’ottavo decesso tra la popolazione dei clochard milanesi dall’inizio del 2026, un dato che riaccende le polemiche sulla gestione dell’emergenza freddo e sull’efficacia dei piani di assistenza per chi vive in strada. Al momento, i militari sono al lavoro per cercare di dare un nome all’uomo, che con sé non aveva documenti né effetti personali che ne permettessero l’identificazione immediata.