LEAL e le associazioni animaliste in piazza davanti alla Procura: “Dopo 5 anni di sequestri non conosciamo ancora le condizioni di salute dei 300 cani”.
Rieti – Non si ferma la battaglia per i circa 300 husky di Ponzano Romano. La LEAL (Lega Anti Vivisezionista) ha confermato la propria partecipazione al presidio organizzato dal collettivo Voce Animale davanti alla Procura di Rieti, per chiedere con forza la fine dell’opacità che circonda questa lunga vicenda giudiziaria.
La storia di questi animali è un’odissea iniziata col primo sequestro nel luglio 2021, seguito da un ulteriore provvedimento nel febbraio 2025. Nonostante il tempo trascorso, i cani restano confinati nella struttura e, come sottolineato dal presidente LEAL Gian Marco Prampolini, regna il massimo riserbo sulle loro reali condizioni.
Le associazioni denunciano una mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni, focalizzandosi su alcuni aspetti urgenti:
- Verbali mancanti: Nonostante l’ispezione effettuata il 27 gennaio 2026 dalle Forze dell’Ordine e dalle Guardie Zoofile Noarsa, i dettagli sullo stato di salute e di detenzione degli animali non sono stati resi pubblici.
- Muro di silenzio: La mobilitazione mira a sollecitare la Procura di Rieti affinché fornisca risposte chiare su una vicenda che LEAL aveva già denunciato nel settembre 2025, coinvolgendo anche il senatore Manfredi Potenti.
- Un fronte comune: Al fianco di LEAL e Voce Animale, hanno aderito numerose sigle nazionali tra cui OIPA, LNDC Animal Protection, Aida&A OdV, Animalinsieme Onlus e il Partito Nazionale REA.
L’obiettivo del presidio è evitare che il caso finisca nell’oblio e garantire che i 300 husky possano finalmente ricevere le cure e la destinazione adeguate, uscendo dal limbo burocratico che li tiene prigionieri da ormai cinque anni.