Crans-Montana, rabbia e caos: aggrediti i proprietari del locale

Tensione altissima il giorno dell’interrogatorio: Jacques e Jessica Moretti accerchiati dai familiari delle vittime: “Avete ucciso mio figlio, siete mafiosi”.

Crans-Montana – Scene di altissima tensione e disperazione si sono consumate all’ingresso della facoltà di ingegneria dove sono in corso gli interrogatori per la strage di Capodanno al Constellation. I proprietari del discobar, Jacques e Jessica Moretti, sono stati travolti da una contestazione violentissima che è sfociata in una vera e propria aggressione fisica da parte dei familiari delle vittime.

Nonostante il clima fosse ampiamente prevedibile, la polizia è apparsa inizialmente assente, lasciando che la coppia venisse “cinturata” da circa cento persone inferocite. I Moretti, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo, sono stati bersagliati da insulti, spinte e urla strazianti. Jessica Moretti è stata spintonata a lungo mentre cercava di raggiungere la sala conferenze, scoppiando in lacrime e ripetendo ossessivamente: “Desolata per questo, desolata per questo”.

Particolarmente drammatico è stato il confronto con la madre di Taylan, il ragazzo rimasto ucciso nel rogo. La donna ha urlato contro la coppia il proprio dolore: “Avete ucciso mio figlio! Come dormite? Come mangiate? Come respirate?”, accusandoli poi di aver pagato per insabbiare le responsabilità. Jacques Moretti ha tentato di difendersi respingendo le accuse di legami mafiosi: “Sono un lavoratore, mi assumerò le mie responsabilità. Siamo qui per la giustizia.

Dopo minuti interminabili di caos, i due indagati sono riusciti a entrare nell’edificio, scortati a fatica dai propri avvocati. L’episodio segna un punto di rottura nel clima sociale di Crans-Montana, dove il dolore dei familiari si sta trasformando in una rabbia incontenibile contro i gestori del locale, accusati di aver ignorato le norme di sicurezza basilari.