“Ho sepolto il cadavere di mia madre”: confessione shock del figlio

Il movente dell’omicidio dell’86enne Enrica Bardotti, di cui si erano perse le tracce da almeno un mese, è di natura economica.

Torino – Una telefonata agghiacciante al 112, arrivata nella serata di mercoledì 11 febbraio, ha posto fine al mistero sulla sparizione di Enrica Bardotti, 86 anni, di cui non si avevano notizie da almeno un mese. A parlare dall’altro capo del filo era il figlio 58enne: “Ho sepolto il corpo di mia madre, la trovate vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi”.

Le ricerche, condotte dai carabinieri e dai vigili del fuoco sotto la luce dei fari da campo, si sono concentrate in strada Nicolò Rotta, a Nichelino. Lì, in una zona boschiva a pochi passi dalla statale, i militari hanno rinvenuto il cadavere dell’anziana, esattamente dove indicato dall’uomo.

L’inchiesta era partita grazie alla segnalazione di una conoscente della donna, insospettita dal prolungato silenzio dell’amica. Quando i carabinieri di Carignano e Moncalieri hanno rintracciato il figlio, l’uomo è crollato, confessando l’occultamento del cadavere ma, inizialmente, respingendo ogni accusa di violenza: “Non l’ho uccisa, è morta da sola e io ho solo nascosto il corpo”.

Alla fine, però, ha confessato di essere stato lui ad uccidere la madre e di averla poi sepolta. Alla base ci sarebbero state ragioni economiche: l’uomo temeva infatti di perdere l’unico mezzo di sostentamento che aveva e cioè la pensione della donna. Proseguono le indagini per fare piena luce sull’accaduto.