Dramma in stazione: 40enne stroncato da un’overdose

Il corpo senza vita ritrovato lungo la linea ferroviaria a San Donato. L’uomo sarebbe un frequentatore del vicino “boschetto della droga” di Rogoredo.

Milano – Il tragico allarme è scattato lunedì 9 febbraio intorno alle 17:50, proprio mentre la stazione di San Donato era affollata di pendolari per l’orario di punta. Il corpo di un uomo di circa 40 anni, la cui identità non è stata ancora ufficializzata, è stato rinvenuto sulla massicciata della linea ferroviaria. Nonostante l’arrivo immediato dell’ambulanza e dell’auto medica in codice rosso, i soccorritori dell’Areu non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer per i rilievi di rito e per gestire i pesanti rallentamenti alla circolazione dei treni causati dalle operazioni di soccorso. Stando a una prima ricostruzione investigativa, la causa della morte sarebbe da attribuire a un’overdose. Si ipotizza che la vittima frequentasse abitualmente il vicino “boschetto della droga” di Rogoredo, spostandosi poi lungo i binari verso San Donato.

Il ritrovamento riaccende i riflettori sulla persistente criticità dell’area compresa tra Rogoredo e San Donato, un quadrante che, nonostante i numerosi interventi delle forze dell’ordine, continua a essere teatro di morte e degrado legato allo spaccio di stupefacenti. Le indagini proseguono ora per dare un nome all’uomo e ricostruire le sue ultime ore di vita prima del malore fatale.

Il “bazar” della droga di Rogoredo, nonostante gli anni di presidio e i numerosi progetti di riqualificazione, continua a essere una ferita aperta nel cuore del sud Milano. Dopo i massicci interventi delle forze dell’ordine che hanno smantellato il nucleo storico del boschetto, lo spaccio non è sparito, ma si è spostato lungo la linea ferroviaria.

I tossicodipendenti e i pusher ora utilizzano la massicciata della ferrovia (proprio dove è stato trovato il corpo senza vita del 40enne) come via di fuga e zona di consumo riparata. Oltre ai pattugliamenti della Polfer e dei Carabinieri, sono attivi progetti come “Rogoredo rinasce”, che ha trasformato parte dell’ex boschetto in un’area verde frequentata da famiglie. Tuttavia, il confine tra il parco sicuro e la zona di spaccio resta estremamente labile, soprattutto nelle ore serali.