Zoe uccisa a 17 anni dall’ex: è arrivata la confessione

Il corpo della giovane ritrovato sul greto del fiume Belbo. Il killer, un 20enne del gruppo di amici, ha ammesso il delitto davanti al magistrato.

Asti – Una serata tra amici conclusa nel peggiore dei modi, nel sangue e nel silenzio del greto di un fiume. Zoe Trinchero, appena 17 anni, è la vittima dell’ennesimo femminicidio che sconvolge la comunità di Nizza Monferrato. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato nelle prime ore di sabato 7 febbraio, dopo una notte di ricerche disperate condotte dai coetanei lungo le vie del centro.

A ucciderla è stato l’ex fidanzato, M. A.G., 20 anni, che ha confessato il delitto davanti al pubblico ministero del Tribunale di Alessandria, Giacomo Ferrando. Il ragazzo faceva parte dello stesso gruppo con cui Zoe aveva trascorso la serata in casa di un amico.

Secondo le prime ricostruzioni, tra i due sarebbe scoppiata una discussione degenerata rapidamente in violenza. Il ventenne, messo alle strette dalle incongruenze nei suoi racconti e dalle testimonianze raccolte dagli investigatori durante la notte, non ha retto alla pressione investigativa e ha ammesso le proprie responsabilità.

L’allarme era scattato poco dopo la mezzanotte, quando Zoe si era allontanata dal gruppo facendo perdere le proprie tracce. Il suo telefono si era spento improvvisamente, gettando nell’angoscia gli amici che hanno iniziato a setacciare la città urlando il suo nome.

Le ricerche sono terminate tragicamente nei pressi del canale che attraversa l’abitato, dove un residente, svegliato dalle grida dei ragazzi, ha permesso di indirizzare i soccorsi verso il punto del ritrovamento.

Il ragazzo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Alessandria e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Mentre le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’aggressione, Nizza Monferrato si stringe nel dolore per una vita spezzata a pochi passi da casa, da chi diceva di averla amata.