La giovane è stata massacrata di botte, accoltellata e abbandonata davanti all’ospedale. L’accusa nei confronti di Giuseppe è omicidio volontario.
Napoli – Sul volto i segni evidenti di schiaffi e pugni, sulla schiena una profonda ferita da coltello. È morta così Jlenia Musella, 22 anni, uccisa il 3 febbraio dopo essere stata picchiata brutalmente, accoltellata e infine abbandonata davanti a un ospedale. Per il suo omicidio è stato arrestato il fratello Giuseppe Musella, di sei anni più grande, che si era reso irreperibile per alcune ore prima di essere rintracciato e fermato dalla polizia. Il ragazzo ha confessato.
Nel pomeriggio del 3 febbraio un’auto si è fermata davanti all’ospedale evangelico Villa Betania. Dal veicolo è stata fatta scendere la giovane, in condizioni disperate, poi la macchina si è allontanata. Quando i medici l’hanno soccorsa si sono trovati davanti un corpo martoriato: il viso tumefatto e una ferita gravissima alla schiena, compatibile con un coltello da cucina. Nonostante i tentativi di salvarla, Jlenia è morta poco dopo.
Immediatamente sono scattate le indagini. L’unico elemento iniziale era proprio quell’auto, ma senza un’identità certa di chi fosse alla guida. Gli investigatori hanno così cercato di ricostruire il contesto familiare della vittima, scoprendo che la ragazza viveva con il fratello Giuseppe, mentre i genitori risultano detenuti. Di lui, però, non c’era traccia.
Fin dalle prime ore, la pista più concreta è apparsa quella di un delitto maturato in ambito familiare. Non risultavano denunce per stalking o violenze da parte di ex compagni o altre persone, un dettaglio che ha ristretto ulteriormente il cerchio attorno alla famiglia. Dopo alcune ore di ricerche, Giuseppe Musella è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile e arrestato.
Ora si trova nel carcere di Secondigliano, con l’accusa di omicidio volontario. Intanto Napoli resta sconvolta per l’ennesima giovane vita spezzata da una violenza feroce, consumata tra le mura di casa e conclusa con un gesto agghiacciante.