La psicologa e psicoterapeuta, pioniera della “psicoanimazione” e figura di riferimento nelle istituzioni italiane e internazionali, si è spenta a 78 anni dopo una vita dedicata alla tutela dei minori.
Roma – Ha dedicato l’intera vita alla tutela dei più piccoli, considerandoli non “adulti in miniatura da modellare”, ma persone già complete, portatrici di bisogni e diritti. Si è spenta a 78 anni Maria Rita Parsi, psicologa, psicoterapeuta e figura di riferimento nella difesa dei minori a livello nazionale e internazionale.
Per decenni Parsi ha collaborato con istituzioni italiane e organismi internazionali impegnati nella protezione dei bambini e degli adolescenti. Autrice prolifica, ha firmato oltre cento volumi tra saggi scientifici, opere divulgative e testi letterari.
Nel suo lungo percorso professionale ha lavorato come docente, psicopedagogista e terapeuta. È ricordata anche per aver sviluppato la metodologia della psicoanimazione, un approccio applicato in ambito psicologico, educativo e clinico.
Parsi faceva parte dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e, in passato, era stata membro del Comitato ONU sui diritti del fanciullo. Aveva inoltre guidato la Fondazione Movimento Bambino Onlus e, dal 2021, contribuiva ai lavori del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la Child Guarantee.
Nel 1986 era stata nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2007 aveva ricevuto la medaglia d’oro della Camera dei Deputati, mentre nel 2009 le era stato conferito il Premio nazionale Paolo Borsellino per il suo impegno contro violenza e ingiustizia.