Bombole GPL a rischio esplosione, scattano tre denunce

Blitz delle Fiamme Gialle: 47 bombole irregolari sequestrate in depositi abusivi esposti al sole e senza certificazioni antincendio.

Pisa – I finanzieri del Comando Provinciale, nell’ambito di servizi di controllo del territorio finalizzati al rispetto del Testo Unico Accise, hanno proceduto al sequestro di 47 bombole di GPL, per complessivi 544 chilogrammi di gas, e alla denuncia di tre soggetti per detenzione irregolare di materiali pericolosi.

In particolare, i militari del Gruppo nel corso di due distinte attività procedevano al riscontro di 36 recipienti mobili a pressione, collocati all’esterno di esercizi commerciali siti nei comuni di San Giuliano Terme e Vicopisano, in aree accessibili al pubblico e senza le necessarie precauzioni, esposti agli agenti atmosferici e ai raggi solari, fattori che aumentano in maniera significativa il rischio di incidenti.

In un altro caso, i militari della Tenenza di Volterra nel corso di un controllo eseguito nel comune di Volterra, in località Molino, hanno rinvenuto 11 bombole irregolarmente stoccate e poste in vendita all’interno di un locale adiacente a un distributore di carburante, per le quali il titolare era privo della certificazione antincendio idonea alla vendita.

Le attività eseguite hanno consentito di accertare che la capacità complessiva dei recipienti superava ampiamente il limite di 75 kg previsto dalla normativa vigente per le detenzioni considerate “domestiche o di modesta entità. Tale eccedenza comporta l’assoggettamento dell’attività ai controlli dei Vigili del Fuoco e alla presentazione della S.C.I.A. antincendio, documentazione risultata completamente assente.

Le modalità di stoccaggio rilevate contrastano, inoltre, con le norme tecniche di settore, che prescrivono la protezione dei recipienti dall’irraggiamento diretto, l’uso di armadi metallici ventilati e la delimitazione del deposito per impedirne l’accesso a persone non autorizzate. La mancanza di tali accorgimenti ha configurato, pertanto, un concreto pericolo per la pubblica incolumità.

Considerata la gravità della condotta e il rischio intrinseco dei materiali, i militari operanti hanno proceduto al sequestro penale dei beni, ai fini della tutela della sicurezza pubblica, e hanno denunciato i tre soggetti responsabili alla Procura della Repubblica presso il tribunale, per violazione dell’articolo 20 del Decreto Legislativo 139/2006, relativo alla sicurezza degli impianti e dei materiali infiammabili.

Le bombole sequestrate sono state trasferite presso depositi autorizzati sotto custodia giudiziaria, con misure idonee a scongiurare qualsiasi rischio di incidente.