Meloni: “Quanto accaduto durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna è grave e inaccettabile”.
Torino – “Quanto accaduto durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna è grave e inaccettabile”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, condividendo il video del pestaggio di un poliziotto, che è stato preso a calci e pugni da alcuni manifestanti. L’agente ha riportato contusioni multiple e una ferita da martello sulla coscia sinistra. In tutto i feriti tra le forze dell’ordine sarebbero almeno una trentina.
La presidente del Consiglio scrive in un post Instagram: “Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato“.
“A farne le spese – sottolinea Giorgia Meloni – sono state le forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”.
Il poliziotto aggredito, un 29enne in servizio al Reparto mobile di Padova, commenta così l’accaduto: “Mi sono ritrovato da solo tra gli incappucciati, non so quanti fossero, ma erano tanti, sono finito per terra, ho perso il casco mentre mi prendevano a calci, ho provato a proteggermi la testa, poi ho sentito un dolore terribile alla coscia. Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere“.