Bimbo morto sulla minimoto: padre indagato per omicidio colposo

La Procura ha chiuso gli accertamenti sul decesso di Thomas Viviano, di 4 anni: si era schiantato contro un muretto.

Palermo – La Procura ha chiuso gli accertamenti sulla morte di Thomas Viviano, il bambino di 4 anni deceduto nell’aprile 2025 a Boccadifalco dopo un tragico incidente sotto casa. Al termine delle indagini, il padre del piccolo, Antonino Viviano, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

La decisione della magistratura arriva dopo i rilievi tecnici effettuati in via Giovanni Bruno e rappresenta l’atto conclusivo dell’inchiesta sulla dinamica del sinistro che ha sconvolto il quartiere palermitano Boccadifalco.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, Thomas si trovava alla guida di una Dirt Bike M100, una minimoto a benzina. Dagli accertamenti è emerso che il mezzo era privo di targa e di omologazione e, per legge, non avrebbe potuto circolare su strada pubblica.

Nonostante fosse dotata di rotelle laterali, pensate per aumentare la stabilità, la minimoto è stata giudicata totalmente inadatta a un bambino così piccolo e a un contesto urbano. Un dettaglio ritenuto determinante dagli inquirenti.

Il dramma si è consumato in pochi istanti, davanti all’abitazione di famiglia. La velocità raggiunta dal mezzo, seppur di piccole dimensioni, è stata sufficiente a far perdere il controllo al bambino, che si è schiantato violentemente contro un muretto.

Le condizioni di Thomas sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Di Cristina, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Dopo quattro giorni di lotta, però, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso a causa dei traumi riportati.