Spaccio di crack a due passi dalle scuole, polizia in azione

Due spacciatori sorpresi a vendere droga nei parchi e nelle strade frequentate dai giovani, scatta l’arresto.

Cuneo – La polizia di Stato, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, con particolare riguardo alla zona del centro e ai parchi cittadini, ha tratto in arresto due cittadini stranieri. Il personale della Sezione antidroga della Squadra Mobile, nel corso di un’attività investigativa volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha individuato un ventenne gambiano, in Italia senza fissa dimora né titolo di soggiorno, che poco prima, nelle vicinanze di un parco giochi, aveva ceduto tre dosi di sostanza stupefacente a un giovane acquirente.

Immediatamente fermato e sottoposto a perquisizione personale, il cittadino straniero è stato trovato in possesso di altre cinque dosi di crack pronte per la vendita e della somma in contanti di 615 euro, presunto provento dell’attività illecita che, unitamente alla droga, veniva sottoposta a sequestro. L’uomo, indagato anche ai sensi dell’art. 6, c. 3 D. D.Lgs. 286/1998, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, in sede di udienza di convalida dell’arresto e contestuale giudizio per direttissima, è stata emessa nei suoi confronti la sentenza di condanna a 11 mesi di reclusione, pena sospesa, e 1500€ di multa.

Il secondo arresto è avvenuto nei confronti di un cittadino senegalese, già noto alle forze dell’ordine per reati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, che è stato sorpreso, in una zona della città, frequentata anche dai giovani che uscivano da un istituto scolastico, mentre cedeva due “tegolini” di crack ad un acquirente.

L’immediato intervento dei poliziotti della Squadra Mobile ha consentito di trarre in arresto lo spacciatore senegalese che, al seguito dell’udienza di convalida del provvedimento davanti al Gip del tribunale, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma. All’uomo è stato, altresì, notificato il rigetto del rinnovo del permesso di soggiorno da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura.