Scomparsa di Diego Baroni, avvistamenti e indizi social

Dopo la sparizione, amici e familiari hanno notato che il 14enne ha continuato a interagire su TikTok, condividendo alcuni video.

Verona – Proseguono senza sosta, ormai da sei giorni, le ricerche di Diego Baroni, il 14enne scomparso da San Giovanni Lupatoto (Verona) dalla mattina di lunedì 12 gennaio. Il ragazzo era uscito di casa per andare a scuola all’istituto tecnico Giorgi, ma lì non è mai arrivato.

Quel giorno Diego è stato visto alla stazione di Verona da un’ex compagna di classe: le avrebbe detto di essere diretto a Milano per incontrare alcuni amici. Una destinazione che però, come ha spiegato la madre Sara, non risulta alla famiglia: “Non sappiamo di sue conoscenze nel capoluogo lombardo”.

Secondo quanto riferisce Il Corriere del Veneto, nei giorni scorsi ai carabinieri di Milano sarebbero arrivate alcune segnalazioni di possibili avvistamenti del ragazzo. A queste si aggiungono due agganci del suo cellulare a una cella telefonica nel centro della città, elemento che fa pensare che Diego possa effettivamente trovarsi davvero nel capoluogo lombardo.

Dopo la scomparsa, amici e familiari hanno notato che il 14enne ha continuato a interagire su TikTok, condividendo alcuni video. L’ipotesi degli investigatori è che il telefono venga tenuto in modalità aereo e utilizzato solo quando Diego riesce a collegarsi a reti Wi-Fi. Per questo la polizia sta monitorando la sua attività online nel tentativo di ricostruire i suoi spostamenti. Sul caso la Procura di Verona ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato, per agevolare le indagini.

Come riporta L’Arena, anche gli amici di Diego si stanno mobilitando. Davide Trevisan, allenatore della squadra di basket in cui il ragazzo gioca da tre anni, ha raccontato di aver chiesto ai compagni di contattarlo sui social. “Uno di loro gli ha scritto su TikTok e Diego ha accettato la richiesta”, ha spiegato. L’episodio risale a mercoledì 14 gennaio, due giorni dopo la scomparsa, quando il ragazzo ha anche ricondiviso video di alcuni amici, nonostante il telefono risultasse ufficialmente spento dalle 8.30 di lunedì.

Tutti questi elementi fanno pensare a una possibile fuga volontaria, ma gli inquirenti non escludono neppure l’ipotesi che Diego possa essere stato avvicinato o adescato da qualcuno. Chi lo conosce, infatti, lo descrive come un ragazzo serio e tranquillo, e fatica a spiegarsi quanto sta accadendo.

Intanto, lunedì 19 gennaio l’intera comunità di San Giovanni Lupatoto si ritroverà alle 20 davanti al campo Battistoni per una camminata silenziosa fino alla parrocchia di Pozzo, dove si terrà un momento di preghiera per chiedere il ritorno a casa di Diego.