Il detenuto, di 19 anni, avrebbe tentato di impiccarsi con una corda. A salvarlo l’intervento tempestivo di un giovane agente.
Torino – Momenti di grande tensione nel carcere Lorusso e Cutugno, dove Oliver, il giovane condannato per l’omicidio di Michelle Causo, ha cercato di togliersi la vita. Il ragazzo, di origine cingalese, oggi 19enne, sta scontando una pena di 20 anni per il brutale delitto della 17enne romana, avvenuto nel giugno 2023.
Secondo quanto riferito dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp, il detenuto avrebbe tentato di impiccarsi con una corda rudimentale all’interno della sua cella. A evitare il peggio è stato l’intervento tempestivo di un giovane agente, aiutato dal resto del personale in servizio: gli è stato tolto il cappio e gli è stato praticato un massaggio cardiaco che gli ha salvato la vita. L’uomo è tornato a respirare ed è ora sotto osservazione medica.
Il gesto sarebbe arrivato poco dopo un colloquio con il suo avvocato. Un episodio che riaccende i riflettori su una vicenda che ha sconvolto l’Italia due anni e mezzo fa: il 28 giugno 2023 Michelle Causo venne uccisa a coltellate in un appartamento di Primavalle, a Roma, durante un incontro legato a un debito di 60 euro per droga.
Secondo la ricostruzione dei giudici, l’aggressione fu “programmata nei minimi dettagli”: il giovane aveva cercato su internet i punti vitali del corpo umano. Michelle venne colpita 23 volte e poi il suo corpo fu chiuso in un sacco nero e trasportato con un carrello della spesa fino a un cassonetto nel quartiere.