Allarmate il bilancio di inizio anno dell’Osservatorio Asaps: anziani i più colpiti, nove morti sulle strisce. Lombardia maglia nera.
Forlì – Strade sempre più pericolose per chi si muove a piedi. In appena undici giorni, dal primo gennaio, sono già sedici i pedoni travolti e uccisi sulle strade italiane. A certificare il bilancio drammatico è l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Pedoni Asaps–Sapidata, che monitora quotidianamente gli incidenti più gravi.
Le vittime sono 11 uomini e 5 donne, in gran parte appartenenti alle fasce più fragili della popolazione. Otto avevano più di 65 anni, quasi la metà del totale. Tra i casi più emblematici anche quello di un 92enne investito mentre attraversava sulle strisce pedonali, simbolo di una sicurezza che continua a mancare.
I numeri, messi a confronto con il passato, non lasciano spazio all’ottimismo. Nel gennaio dello scorso anno i pedoni morti erano stati 43, mentre considerando il periodo tra novembre, dicembre e l’inizio del nuovo anno, il bilancio complessivo arriva a 110 vittime. Una strage silenziosa che si ripete con inquietante regolarità.
Sul piano territoriale, la Lombardia è la regione con più vittime in questo avvio d’anno, seguita da Veneto, Lazio e Puglia. Particolarmente allarmante anche un altro dato: nove investimenti mortali sono avvenuti sulle strisce pedonali, luoghi che dovrebbero garantire la massima protezione.
Non si segnalano casi di pirateria stradale, ma emerge almeno un episodio causato da un conducente in stato di ebbrezza. In un altro incidente è morto anche il cane che accompagnava il pedone, mentre in un caso il responsabile era senza patente.