Escursionisti trovano resti umani vicino a un casolare: ora gli accertamenti scientifici per chiarire se siano della 31enne.
Modena – Nuovi sviluppi emergono nel caso della scomparsa di Daniela Ruggi, la giovane di cui si sono perse le tracce da quasi due anni. Il ritrovamento di resti umani nei pressi di un casolare a Montefiorino ha riacceso l’attenzione su una vicenda rimasta a lungo senza risposte e segnata da numerosi interrogativi.
Nei giorni scorsi alcuni escursionisti hanno rinvenuto un teschio e frammenti di indumenti femminili nella zona, scoperta avvenuta il primo gennaio e resa pubblica solo successivamente. Gli oggetti saranno ora sottoposti ad ulteriori accertamenti per stabilirne l’origine. Daniela Ruggi, 31 anni, affetta da disturbi psichici, era scomparsa dopo essere stata dimessa dall’ospedale a seguito di un malore. Da quel momento, nonostante le ricerche estese sul territorio, non si erano più avute notizie di lei.
La madre della giovane, profondamente provata dalla notizia, ha fatto sapere attraverso il proprio legale di non voler rilasciare dichiarazioni, ribadendo la speranza che i resti rinvenuti non appartengano alla figlia. Per arrivare a un’identificazione certa sarà necessario attendere l’esito dell’esame del Dna.
Daniela abitava non lontano dal luogo del ritrovamento e il giorno della scomparsa aveva ricevuto la visita degli assistenti sociali, impegnati a valutare un possibile trasferimento in una struttura più idonea. Nei mesi successivi erano circolate numerose segnalazioni e presunti avvistamenti, soprattutto sui social, progressivamente però diminuiti fino a interrompersi del tutto.
L’area è stata posta sotto sequestro e i carabinieri di Montefiorino, con il supporto del nucleo investigativo di Modena, hanno effettuato i rilievi necessari. Un aspetto centrale delle indagini riguarda la datazione del teschio, elemento che potrebbe chiarire se i resti siano recenti o risalgano a un’epoca precedente.
Nell’inchiesta resta indagato per sequestro di persona Domenico Lanza, 68 anni, amico della giovane, recentemente uscito dal carcere dopo una detenzione per possesso illegale di armi. L’uomo aveva riferito di aver aiutato Daniela in più occasioni, fornendole vestiti e un vecchio telefono cellulare. Secondo quanto raccontato dalla stessa Ruggi in passato, i rapporti familiari erano difficili, segnati da frequenti litigi con il fratello e dall’assenza di contatti con la madre e la sorella.
Ora l’attenzione è tutta concentrata sugli esiti scientifici degli accertamenti, dai quali potrebbe arrivare la prima risposta concreta dopo due anni di silenzio e att