Durante un controllo di routine in via Buonarroti, la Polizia scopre l’inganno: l’uomo era ricercato per rapina a mano armata. Un altro episodio di documenti falsi riguarda un 41enne.
Monza – Nel pomeriggio di venerdì 29 agosto, un normale controllo di Polizia si è trasformato in un arresto clamoroso a Monza, lungo via Buonarroti.
Un equipaggio delle Volanti ha fermato un giovane per una verifica dei documenti. Alla richiesta di esibire un documento, l’uomo ha mostrato una patente di guida apparentemente regolare, intestata a lui e con la sua foto. Ma l’atteggiamento agitato e alcune discrepanze tra l’immagine sul documento e i tratti del volto hanno insospettito gli agenti.
Conducendolo in Questura, i poliziotti hanno scoperto la verità: la patente apparteneva al cugino, mentre il fermato era un 34enne italiano residente fuori provincia, già noto per una lunga serie di precedenti penali.
Gli accertamenti hanno rivelato che sull’uomo pendeva un ordine di cattura: la revoca di una misura alternativa al carcere, con conseguente esecuzione della condanna. Il soggetto, con trascorsi per rapina, spaccio, furti e altri reati violenti, dovrà restare in carcere fino a febbraio 2028 per una condanna legata a una rapina a mano armata.
Oltre al provvedimento di carcerazione immediata, per lui è scattata una nuova denuncia per false attestazioni a pubblico ufficiale, avendo tentato di eludere il controllo con un documento non suo.
Fermato dopo lite stradale: patente ritirata e denuncia per falso documento
Sempre il 29 agosto ma di sera, durante l’attività di controllo del territorio, le Volanti della Polizia di Stato della Questura di Monza sono state inviate dalla locale centrale operativa in via Monviso 18 per una lite tra due conducenti di autoveicoli. All’arrivo dei poliziotti, il conducente del furgone bianco si allontanava rapidamente, venendo successivamente fermato dopo aver percorso qualche chilometro.
Durante il controllo di rito veniva chiesto al conducente di fornire la propria carta di circolazione e la patente di guida, ma l’uomo forniva ai poliziotti una denuncia di smarrimento della propria patente di guida formalizzata nel luglio 2025.
Ad un più approfondito controllo, i Poliziotti della Questura di Monza si sono accorti che il soggetto era gravato dal provvedimento di ritiro della patente, avvenuto in data antecedente alla denuncia di smarrimento. Per tali motivi, insospettitisi, i Poliziotti hanno contattato l’ufficio di Polizia che aveva ricevuto la denuncia dell’uomo, constatando dal confronto che vi era stata una modifica dei documenti identificativi, alterando così la genuinità dell’atto pubblico utilizzato al fine di indurre in errore i poliziotti durante il controllo.
Per tale fatto, l’uomo, un cittadino italiano del 1984, residente in provincia di Monza, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e per violazioni del codice della strada, è stato denunciato per il reato di falsità materiale commessa da privato in atto pubblico.