Tra ottobre e dicembre una rassegna che porta in scena i detenuti delle carceri di Modena e Castelfranco Emilia, insieme a spettacoli e progetti speciali.
Modena – Il Teatro dei Segni di Modena apre le porte a un nuovo ciclo di appuntamenti che intrecciano arte, inclusione e impegno sociale, nell’ambito di Trasparenze di Teatro Carcere. Si parte il 17, 18 e 19 ottobre con Trilogia dell’assedio – Edipo Re, spettacolo realizzato con gli attori della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia.
Il 15 novembre sarà la volta di Aspettando Godot, messo in scena dal Gruppo l’Albatro, sempre al Teatro dei Segni. Una settimana dopo, il 22 novembre, arriva Macbeth: Il Reading, prima tappa di una nuova produzione con detenuti e detenute delle carceri di Modena e Castelfranco Emilia.
A novembre (data da definirsi) debutta inoltre Favole per orientarsi, installazione audio con ascolto in cuffia, creata insieme agli ospiti della CRA SG Bosco nell’ambito del progetto Abitare Utopie, che animerà il Teatro dei Segni e altri spazi del quartiere.
Il 6 dicembre è in programma Non una grande storia, spettacolo di Vittorio Continelli, produzione Teatro dei Venti. Sempre a dicembre prende il via Progetto Artaud: L’Avvio, primo esito di un percorso triennale dedicato ad “Antonin Artaud e agli artisti della reclusione”, con attività previste presso la Casa Circondariale di Modena e la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia.
Una stagione che conferma il Teatro dei Venti come realtà di riferimento nazionale per il teatro in carcere, capace di trasformare la scena in un luogo di sperimentazione culturale e inclusione sociale.