Portuale 52enne travolto da una ralla nel porto di Prà lascia moglie e figlio. Sciopero immediato di 24 ore. A Elmas camion schiaccia due lavoratori: un morto e un ferito grave.
Genova – Incidente mortale sul lavoro nella notte di mercoledì 18 dicembre nel porto di Genova Prà. Un portuale di 52 anni della Culmv, Giovanni Battista Macciò, è stato travolto e schiacciato da una ralla mentre stava controllando i sigilli di un container durante le operazioni di carico e scarico merci, ed è morto sul colpo. Il collega che era alla guida del mezzo, 46 anni, è stato sbalzato fuori e ha riportato un trauma cranico e alla colonna. E’ stato portato in codice rosso al San Martino ma non sarebbe in pericolo di vita.
La tragedia si è consumata intorno alle 3 nel terminal Psa. A dare l’allarme sono stati i colleghi. Sono intervenuti guardia costiera, polizia, ispettori dell’Asl e il 118 che è intervenuto sul posto poco prima delle 3 di notte. Sequestrate tutte le immagini delle telecamere dell’area e i mezzi coinvolti per ricostruire la dinamica. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo. Residente a Castiglione Chiavarese, nel Ponente genovese, Giovanni Battista Macciò lascia la moglie e un figlio.






A seguito del grave incidente i sindacati – Filt-Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti – hanno proclamato 24 ore di sciopero già a partire dal primo turno di oggi per tutti i lavoratori del porto. Proprio ieri al Psa di Pra si era svolta una simulazione: consisteva nell’evacuazione di un gruista colpito da un malore.
La rabbia dei lavoratori è alta: “Non puoi uscire di casa e non tornare più dalla tua famiglia, è inaccettabile”, dicono i colleghi della vittima all’Ansa. Il traffico è bloccato nel ponente e le ripercussioni si sono subito estese a tutto il resto della città, con code su tutto il nodo autostradale di Genova e gravi disagi in particolare al casello di Genova Ovest e dell’aeroporto.
Alla tragedia di Genova, in quello che è diventato un mercoledì nero sul fronte del lavoro, si è sommata nel primo pomeriggio quella di Elmas nel Cagliaritano, dove un morto e un ferito sono il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nella zona industriale. Due operai sono stati schiacciati da un camion in manovra: per uno di loro, Stefano Deiana, 57 anni di Capoterra, il meccanico più anziano dell’officina, non c’è stato scampo; il collega più giovane, Abdoulaye Lo, 27enne originario del Senegal, è invece stato trasportato dal 118 all’ospedale Brotzu di Cagliari con assegnato un codice rosso.
I due meccanici sono rimasti schiacciati dallo stesso mezzo pesante mentre in retromarcia, ma non con il motore acceso, usciva dall’officina di via delle Miniere, nella zona industriale di Elmas. Per Deiana non c’è stato scampo: troppi gravi i traumi da schiacciamento, è morto tra le braccia dei medici del 118 che tentavano di rianimarlo.
L’autista del camion, un 47enne di Decimoputzu, avrebbe tolto il freno a mano senza accorgersi che i due meccanici stavano ancora lavorando. Il mezzo pesante, per inerzia, si è mosso in retromarcia finendo per travolgere i due: Deiana è rimasto schiacciato con quasi tutto il corpo, mentre il collega ha riportato lesioni solo agli arti inferiori.
Infine a Postiglione, nel Salernitano, a perdere la vita è stato Domenico Caputo, 36enne del posto, travolto da un camion mentre lavorava nell’azienda di famiglia, nella zona industriale del comune. L’operaio sarebbe stato schiacciato dal portellone del camion, probabilmente a causa di un guasto meccanico. Pare che fosse intento a scaricare un carico dal mezzo pesante quando è rimasto coinvolto nell’incidente. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Eboli. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione locale. Nonostante i tentativi di rianimare il 36enne, per lui non c’è stato nulla da fare.