I testimoni hanno ricostruito le ultime ore di paura prima del duplice omicidio. Il processo a Kaufmann riprenderà il 6 ottobre.
Roma – Il 3 giugno 2025 è stato l’ultimo giorno in cui Anastasia Trofimova è stata vista viva. A ricordarlo in aula è stata una dipendente di Starbucks, testimone di una violenta lite tra Francis Charles Kaufmann e un altro cliente. Della giovane donna ha raccontato la paura visibile, definendola senza mezzi termini “terrorizzata e pietrificata”. Poche ore dopo, Anastasia veniva uccisa per mano dello stesso Kaufmann, noto anche con lo pseudonimo di Ford Rexal.
L’imputato è oggi alla sbarra con l’accusa di aver ucciso la compagna e la figlia Andromeda, di soli 11 mesi. I loro corpi vennero ritrovati il 7 giugno 2025 tra la vegetazione di Villa Pamphili, vicino all’ingresso di via Leone XIII.
Dalle testimonianze raccolte in aula emerge il ritratto di una vita segnata dal degrado e dai maltrattamenti. Una commerciante del mercato coperto vicino al parco ha raccontato di aver notato più volte la coppia entrare nei bagni con la neonata per lavarsi. Un dipendente di una gioielleria del centro ha ricordato la bimba che piangeva per la sete mentre l’uomo le negava l’acqua. C’è poi il racconto del vigilante di un locale di piazza Farnese che, il 21 maggio – due settimane prima del ritrovamento dei corpi – notò Kaufmann visibilmente ubriaco e con tracce di sangue addosso. Lo scatto fotografico fatto dal testimone è ora agli atti del processo.
Oltre ai maltrattamenti, le udienze hanno fatto luce sulla personalità manipolatoria dell’imputato. Una dipendente di una società di produzione ha riferito di un incontro avvenuto con l’uomo per un presunto finanziamento: Kaufmann vantava credibilità e conoscenze nel cinema internazionale, citando persino Kevin Spacey, prima che l’azienda si rendesse conto di trovarsi di fronte a un impostore.
Dopo aver risolto alcune questioni preliminari, i giudici hanno aggiornato il dibattimento. Il processo riprenderà il 6 ottobre, quando saranno ascoltati i genitori della vittima, in arrivo dalla Russia, e due agenti del Servizio centrale operativo (SCO) della polizia di Stato.