Oltre 30 tonnellate di rifiuti speciali in un’area industriale

Finanzieri e tecnici dell’Arpa scoprono una discarica abusiva con materiali pericolosi depositati in modo incontrollato: denunciato il legale rappresentante della società.

Vicenza – Un’area industriale trasformata in una discarica abusiva con oltre 30 tonnellate di rifiuti speciali, alcuni dei quali classificati come pericolosi. È quanto scoperto dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza nel corso di un’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto degli illeciti ambientali e alla tutela della salute pubblica.

L’intervento ha riguardato un fondo nella disponibilità di una società a responsabilità limitata operante nel settore alimentare. I finanzieri della Compagnia di Arzignano, con il qualificato supporto tecnico del personale dell’ARPA Veneto, hanno effettuato un accesso ispettivo in un’area industriale di circa 2.000 metri quadrati, accertando un’illecita gestione di rifiuti industriali.

Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di materiali depositati in modo incontrollato e privi delle necessarie misure di protezione e tracciabilità. Tra i rifiuti sequestrati figurano tubi al neon esausti, pannelli per la coibentazione edilizia e linee di produzione disassemblate, lasciati esposti agli agenti atmosferici con potenziali rischi per l’ambiente.

Alla luce degli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area e dei rifiuti presenti, deferendo il rappresentante legale della società alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per le ipotesi di reato di abbandono di rifiuti pericolosi e gestione non autorizzata di rifiuti, in violazione del Testo Unico dell’Ambiente.

Nel corso degli accertamenti, i finanzieri hanno esteso le verifiche anche al modello organizzativo della società, riscontrando la totale assenza di protocolli finalizzati alla prevenzione dei reati ambientali. Un elemento che ha portato alla segnalazione dell’azienda all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’articolo 25-undecies del Decreto Legislativo n. 231/2001, relativo alla responsabilità amministrativa degli enti da reato.