Bombe, un machete e i manuali dell’Isis: arrestato lo studente del terrore

A Salerno un 21enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, cercava online le istruzioni per fabbricare ordigni.

Salerno – C’è un confine sottile e inquietante tra la vita anonima di uno studente universitario e il profilo di un aspirante attentatore. A Salerno quel confine è stato squarciato quando gli agenti della Digos hanno fatto irruzione nell’abitazione di un ragazzo italiano di appena 21 anni e si sono trovati davanti a un piccolo arsenale domestico: coltelli, un machete, due pistole e, soprattutto, una vera e propria biblioteca del terrore, fatta di manuali per costruire bombe e di pubblicazioni riconducibili allo Stato Islamico.

Il giovane, studente universitario già noto alle forze dell’ordine per precedenti di truffa e porto illegale di armi, è stato bloccato con l’accusa di detenzione di materiale contenente istruzioni per la preparazione di ordigni con finalità di terrorismo e di armi clandestine. A stringere le manette sono stati gli uomini della Digos di Salerno insieme alla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, al termine di una perquisizione disposta dalla Procura.

A far scattare l’indagine è stata una segnalazione dell’Aise, i servizi segreti per l’estero: secondo gli 007, il 21enne passava le sue giornate a setacciare la Rete alla ricerca di manuali sull’addestramento, sulle armi e sulla preparazione di esplosivi, oltre che di testi di propaganda dello Stato Islamico. Un attivismo virtuale che, stando agli inquirenti, si era già tradotto in parole: il ragazzo avrebbe infatti manifestato l’intenzione di compiere azioni violente.

Il quadro si è fatto drammaticamente concreto con la perquisizione personale, locale e informatica. Nei suoi dispositivi elettronici gli investigatori hanno scovato una mole impressionante di guide e manuali con le istruzioni per fabbricare e impiegare ordigni esplosivi improvvisati e miscele esplosive artigianali. Documenti che, secondo gli inquirenti, testimoniano anche la sua piena adesione all’ideologia del radicalismo islamico.

Ma è quando gli agenti hanno rovistato tra le mura di casa che l’inquietudine si è trasformata in allarme. Sotto sequestro sono finiti due coltelli e un machete lungo circa 50 centimetri, insieme a due pistole – una Colt e un revolver, che a un primo esame risultavano armi a salve, ma modificate per tornare a sparare. Accanto, un piccolo deposito di 107 munizioni.

Al termine degli accertamenti il 21enne è stato arrestato in flagranza e condotto nel carcere di Fuorni, dove attende l’interrogatorio di convalida. Ora gli investigatori lavorano per ricostruire la rete di contatti, attività e progetti collegati alle sue ricerche online, nel timore che dietro quella libreria del terrore si nascondesse qualcosa di più di una semplice ossessione.