Indagine su dodici colpi in quattro province: contestati furti aggravati, uso di armi ed esplosivi. Eseguite perquisizioni alla ricerca di nuove prove.
Vasto (Ch) – Nelle prime ore della mattinata odierna, in diversi centri della provincia di Foggia e, in particolare, nell’area cerignolana, i carabinieri della Compagnia di Vasto, con il supporto del Comando provinciale carabinieri di Foggia, dello Squadrone Eliportato carabinieri “Cacciatori di Puglia”, degli artificieri del Comando provinciale carabinieri di Bari e di unità cinofile antiesplosivo, hanno dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vasto, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di furto aggravato e continuato in concorso, nonché di fabbricazione, porto e detenzione di armi o esplosivi.
Le misure cautelari si inseriscono nell’ambito di un’articolata attività di indagine, convenzionalmente denominata “DEVICE”, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Seccia, condotta dai militari della Compagnia carabinieri di Vasto, con l’ausilio della Sezione di PG CC della Procura territoriale e dai componenti dell’Ufficio di ausilio, avviata a seguito dell’assalto perpetrato nel luglio 2025 ai danni dello sportello ATM della BPER Banca ubicato nel Comune di Gissi.
Secondo l’impostazione accusatoria allo stato accolta nella fase cautelare, gli episodi oggetto di contestazione riguardano dodici assalti a sportelli ATM commessi, tra gennaio e
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settembre 2025, nelle province di Chieti, Avellino, Campobasso e Potenza, e precisamente nei territori di Fossacesia, Gissi, Ortona, San Salvo, Tollo, Bisaccia, Calitri, Trevico, San Giacomo degli Schiavoni, Trivento e Lavello, con un profitto complessivo stimato in circa euro 220.000.
Dalle indagini è emerso un quadro indiziario relativo a un gruppo che avrebbe agito con modalità sistematiche, attraverso l’individuazione preventiva degli obiettivi, la pianificazione delle trasferte, l’utilizzo di veicoli rubati o presi a noleggio e l’impiego di telefoni cellulari intestati a soggetti terzi. Allo stato degli atti non sono emersi collegamenti con contesti di criminalità organizzata.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite perquisizioni personali e locali finalizzate alla ricerca di armi, esplosivi e ulteriori elementi utili alla prosecuzione delle indagini. Gli esiti delle attività di perquisizione saranno oggetto di separata valutazione secondo le forme di legge.