Vandalizzata la targa partigiana di Largo Montebello

Bruciata la corona che era stata deposta in occasione del 25 aprile. Le reazioni politiche: “Atto vile”.

Torino – “Il danneggiamento della lapide ai caduti partigiani avvenuto in largo Montebello e l’aver incendiato la corona deposta vicino ad essa costituisce l’ultimo vile atto di una festa di tutti, a parole, inquinata da ignoranza, teppismo e intolleranza”. Lo affermano in una nota il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino.

“Condanniamo con fermezza questo gesto, così come gli atti d’intolleranza che hanno subito i nostri Giovani, costretti ad abbandonare il corteo a Milano, gli esponenti di Radicali e +Europa aggrediti da frange estremiste durante i festeggiamenti e due esponenti dell’Anpi raggiunti a Roma da alcuni colpi ad aria compressa provenienti da un estremista”.

Questi episodi raccontano un’Italia che non ha ancora pacificato il confronto politico. Certamente il fatto che la Festa della Liberazione dovrebbe essere di tutti e invece viene monopolizzata da una parte, in una deriva antistorica e revisionista del vissuto italiano, non aiuta e porterà le nuove generazioni a non conservare una memoria condivisa ma di parte, che divide invece di unire, in revanscismi di fascismo e neofascismi travestiti da antifascismo”, concludono i due azzurri.

Per Alleanza Verdi-Sinistra si tratta di “un atti politico, gesto fascista che colpisce deliberatamente la memoria e la Resistenza”. L’assessora torinese Chiara Foglietta (Pd) dichiara: “Ci arrabbiamo, proviamo sdegno, ma di certo non ci facciamo intimidire. Continueremo a difendere la memoria e resistere”.

Il sindaco Stefano Lo Russo auspica che “i responsabili vengano al più presto individuati ribadendo ancora una volta l’importanza di celebrare la Liberazione e la memoria del coraggio di tanti uomini e donne grazie ai quali oggi viviamo in democrazia. Gesti vigliacchi e scellerati come questo ci spingono a farlo con ancora maggiore forza e impegno”.