Il delitto si è consumato nella casa di famiglia a Chiari, nel Bresciano. Il ragazzo si è consegnato ai carabinieri di Cremona.
Brescia – Doveva essere il posto più sicuro del mondo, la casa di famiglia. È diventata la scena di un orrore che ha gelato un’intera comunità. Nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre, a Chiari, nella Bassa Bresciana, un ragazzo di appena 21 anni avrebbe ucciso la propria madre a coltellate, tra le mura dell’abitazione in cui vivevano insieme. Poi la fuga, durata poco, e la resa davanti ai carabinieri.
Il dramma si è consumato in una casa di via Tagliata, alle porte del centro. Dopo il delitto il giovane si è allontanato, ma la sua corsa si è fermata a Cremona, a una cinquantina di chilometri di distanza: è stato lui stesso a presentarsi in caserma e a consegnarsi ai militari. Ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario.
In via Tagliata, nel cuore della notte, è scattato un dispiegamento imponente. Sono arrivati i carabinieri della compagnia di Chiari e i militari del nucleo investigativo, i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e la polizia locale, che ha gestito la viabilità. Sul posto anche il sindaco Gabriele Zotti, accorso davanti alla casa della tragedia. Attesi, con il cuore in frantumi, i fratelli della vittima.
Restano tutti da chiarire il movente e la dinamica di quei minuti fatali. Cosa sia successo davvero in quella casa, e cosa abbia armato la mano di un figlio contro la donna che lo aveva messo al mondo, è la domanda a cui gli investigatori stanno cercando di dare una risposta.



