Truffe agli anziani, due arresti: recuperati gioielli e oro sottratti alle vittime

In manette un 46enne e un 20enne: fingevano controlli delle forze dell’ordine per farsi consegnare preziosi.

Milano – La polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 46 anni per truffa aggravata e un cittadino italiano di 20 anni per tentata truffa aggravata nell’ambito di servizi mirati al contrasto dei reati contro gli anziani.

Nel pomeriggio del 28 maggio, gli agenti della Sesta Sezione della Squadra Mobile hanno notato in piazza Piemonte, vicino allo stallo dei taxi, un uomo dal comportamento sospetto che controllava nervosamente il cellulare. Dopo una telefonata, il 46enne ha preso un taxi verso piazzale Aquileia, cambiandosi d’abito durante il tragitto per assumere un aspetto più elegante, per poi dirigersi in via Ciro Menotti.

L’uomo, sempre in contatto telefonico tramite auricolare, è entrato in uno stabile da cui è uscito dopo circa dieci minuti in evidente agitazione. I poliziotti lo hanno immediatamente fermato trovandolo in possesso di una busta contenente gioielli.

La vittima, una donna italiana di 74 anni, ha raccontato agli investigatori di essere stata contattata da un falso appartenente alle forze dell’ordine, che le aveva riferito di una presunta rapina avvenuta in una gioielleria di corso Vercelli, sostenendo che fosse stato ritrovato un documento a lei intestato. Con il pretesto di verificare il suo coinvolgimento, il truffatore l’aveva convinta a raccogliere tutti gli oggetti preziosi presenti in casa per un controllo. Poco dopo il 46enne si era presentato all’abitazione impossessandosi dei monili.

Sempre il 28 maggio, gli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Garibaldi Venezia hanno fermato un giovane di 20 anni arrivato in treno a Milano e notato aggirarsi nei pressi della Stazione Centrale prima di cambiarsi d’abito e dirigersi in taxi verso viale San Gimignano.

Il ragazzo era in costante collegamento telefonico e si preparava a entrare in contatto con la figlia di una vittima di 97 anni, precedentemente contattata da un falso carabiniere che l’aveva convinta a consegnare oro e preziosi per presunti controlli legati a refurtiva. L’intervento degli agenti ha impedito che la truffa venisse portata a termine.

Nel solo mese di maggio, la Polizia di Stato ha arrestato otto persone, tra i 19 e i 46 anni, molte delle quali già note alle forze dell’ordine, nell’ambito di un’operazione contro le truffe agli anziani tra Milano, Monza, Bergamo e Brescia. Tra gli episodi ricostruiti:

  • il 6 maggio a Milano è stato fermato un quarantenne campano con precedenti per associazione mafiosa;
  • l’8 maggio sono stati arrestati un 19enne bulgaro e un 24enne campano dopo una truffa da oltre 100mila euro in gioielli;
  • il 13 maggio a Monza è stato fermato un 20enne di origine rumena;
  • il 21 maggio a Seriate un 25enne tunisino è stato bloccato grazie ai sospetti della vittima;
  • il 22 maggio a Brescia è stato arrestato un 22enne campano accusato di aver sottratto 35mila euro in gioielli a una donna di 73 anni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale utilizzava sempre lo stesso schema: telefonate da parte di falsi appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza o alla magistratura, seguite dalla visita di un sedicente “ufficiale giudiziario” incaricato di verificare la provenienza di denaro e preziosi.