Truffa online sui ricambi auto, 3 denunce

Sito clone e bonifico istantaneo per un pezzo inesistente: dopo il primo pagamento, il pressing su WhatsApp per incassare ancora.

Genova – I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Busalla hanno concluso un’articolata attività investigativa che ha portato alla denuncia di tre soggetti (due uomini e una donna residenti nelle province di Caserta e Avellino) responsabili di truffa aggravata e sostituzione di persona.

Tutto è iniziato quando un residente della Valle Scrivia ha cercato di acquistare un ricambio per la propria auto su un sito web apparentemente professionale. Dopo aver concordato il prezzo e versato 300 euro tramite bonifico istantaneo, l’acquirente è stato ricontattato dai venditori via WhatsApp con l’obiettivo di raddoppiare il profitto: i truffatori sostenevano che la causale del versamento fosse errata e lo hanno invitato a eseguire un secondo bonifico. La vittima dopo aver chiesto invano la restituzione dei soldi ha intuito l’inganno e si è rivolta alle Fiamme Gialle.

Attraverso l’incrocio dei dati bancari, dei tabulati telefonici e delle banche dati, i finanzieri sono riusciti a risalire ai tre responsabili, tutti con numerosi precedenti specifici. È emerso inoltre che il portale utilizzato per la frode era una copia quasi identica del sito di un’azienda di Livorno (operante nel settore del commercio di rottami), il cui titolare aveva già denunciato il furto d’identità.

Gli accertamenti sono tutt’ora in corso per individuare ulteriori malcapitati delle truffe e delineare la portata dei profitti generati su tutto il territorio nazionale.

Già a settembre 2025 era stato individuato un soggetto di Varese che vendeva auto inesistenti, utilizzando il nome di una società estranea ai fatti, millantando altresì di essere un Ufficiale della Guardia di Finanza per intimidire le vittime e scoraggiare azioni legali.