La Finanza ha accertato l’erogazione illecita di oltre un milione di litri di gasolio e benzina per intascare circa 240mila euro.
Udine – La Camera di Commercio di Udine e Pordenone e le Fiamme Gialle, nell’ambito delle attività istituzionali volte al contrasto degli illeciti economico-finanziari e alla tutela della spesa pubblica, ha consentito di fare luce su un fenomeno fraudolento di ampie proporzioni, legato all’utilizzo indebito delle tessere per fruire delle agevolazioni carburante a misura di sostegno normata dalla legge regionale n. 14 del 2010, quantificando oltre un milione di litri di carburante erogati in modo illecito.
L’intero impianto investigativo si è sviluppato attraverso una meticolosa attività di intelligence e una rigorosa programmazione operativa. I finanzieri del comando provinciale di Udine, hanno incrociato i dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo, facendo emergere macroscopiche anomalie comportamentali e documentali, determinando così l’avvio di accertamenti mirati nei confronti non solo dei gestori degli impianti di distribuzione ma anche di privati cittadini intestatari del beneficio regionale.
L’attività investigativa ha progressivamente svelato un vero e proprio “modus operandi” stratificato nel tempo. Si è infatti acclarato, da un lato, che i gestori delle stazioni di servizio, attraverso condotte fraudolente, simulavano erogazioni fittizie o procedevano ad annullamenti e storni (con doppie strisciate della tessera agevolata) con l’unico scopo di ottenere indebitamente i rimborsi economici fraudolentemente richiesti alla Regione Friuli Venezia Giulia.
Dall’altro lato, le ispezioni hanno fatto emergere la scorrettezza di numerosi cittadini, che continuavano a fare rifornimento a prezzo agevolato nonostante avessero ormai perso il possesso dell’autoveicolo associato alla tessera, a seguito di vendita, esportazione all’estero o radiazione del mezzo dal pubblico registro.
L’attività di servizio ha permesso di accertare l’indebita erogazione di oltre 1 milione di litri di carburante
(benzina/gasolio) e di quantificare i rimborsi illecitamente ottenuti a danno delle casse della Regione F.V.G. in
oltre 240.000 euro.
Tali circostanze hanno portato al deferimento all’autorità giudiziaria di 4 gestori di impianti: nei confronti del primo, il nucleo di polizia economico-finanziaria di Udine ne ha accertato l’indebita disponibilità di svariate tessere carburante agevolate all’insaputa dei titolari, con le quali simulava erogazioni fittizie procedendo di conseguenza all’ingannevole richiesta di rimborso; un secondo gestore, investigato dalla tenenza di San Daniele del Friuli, sempre all’insaputa dei clienti utilizzava più volte la medesima tessera, annullando l’operazione realmente eseguita per poi ricaricarla con una quantità maggiore di litri di carburante; in relazione ad altri due gestori invece, gli accertamenti del gruppo di San Giorgio di Nogaro e del gruppo di Udine hanno consentito di riscontrare la simulazione di erogazioni di carburante ed il relativo illecito incasso dei rimborsi regionali.
Oltre alle segnalazioni penali dei gestori, le attività hanno portato all’irrogazione di sanzioni amministrative nei confronti di 25 titolari di tessere agevolate, i quali complessivamente hanno eseguito 1.665 rifornimenti del tutto illegittimi su vetture non più in loro possesso, per un totale di 12.963,35 litri di carburante.
L’operazione, oltre all’immediato valore repressivo, assume una fondamentale valenza strategica e propedeutica per il futuro. L’attività svolta – che testimonia la fattiva collaborazione tra il Corpo, la Regione F.V.G. e la locale Camera di Commercio – ha infatti permesso di porre le basi per implementare e affinare i canali di controllo e prevenzione, anche alla luce dell’introduzione del nuovo sistema di validazione dell’erogazione del carburante adottato nel corrente anno dalla Regione F.V.G. (QR-Code).