Dopo aver colpito la sorella con un tubo di ferro, il 75enne Roberto Bocchiardi si è tolto la vita impiccandosi nella stessa camera.
Torino – Un dramma della disperazione e della solitudine consumato nel silenzio di un appartamento a Moncalieri, scoperto soltanto a distanza di diversi giorni quando ormai per entrambi non c’era più nulla da fare. La tragedia è avvenuta in un’abitazione di corso Roma, dove sono stati rinvenuti i cadaveri di due anziani fratelli: Rosella Bocchiardi, 79 anni, sordomuta, e Roberto Bocchiardi, 75 anni.
A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori è stata la segnalazione di una vicina di casa, insospettita dal forte e persistente odore che proveniva dall’alloggio e dal fatto di non vedere la donna da troppo tempo. Poco dopo le 22, i vigili del fuoco hanno forzato la porta d’ingresso consentendo l’accesso ai Carabinieri e ai sanitari del 118, che si sono trovati di fronte a una drammatica scena del crimine.
Secondo i primi rilievi effettuati dagli investigatori dell’Arma e coordinati dalla Procura di Torino, si tratta di un caso di omicidio-suicidio. L’uomo avrebbe aggredito la sorella colpendola violentemente alla testa con un grosso tubo di ferro, ritrovato all’interno della stanza e sequestrato come probabile arma del delitto. Subito dopo, il 75enne si è tolto la vita impiccandosi nella stessa camera.
A confermare la dinamica dei fatti è stato il ritrovamento di un biglietto attaccato con del nastro adesivo su un armadio, in cui l’uomo ha lasciato una lucida confessione prima di compiere l’estremo gesto: poche parole con cui ammetteva la responsabilità dell’aggressione – “L’ho uccisa io” – e annunciava l’intenzione di farla finita.
Le salme, che mostravano evidenti segni di decomposizione, indicano che i decessi risalgono a diversi giorni prima del ritrovamento. Saranno ora le indagini medico-legali e l’autopsia a stabilire la data esatta della morte e a fare luce sui motivi che hanno spinto il 75enne al gesto estremo contro la sorella fragile.



