In due sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per istigazione alla corruzione. Avevano offerto soldi ai finanzieri per “chiudere un occhio”.
Roma – I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nel quadro delle attività di contrasto all’illegalità diffusa e a tutela del decoro del centro storico capitolino, hanno disarticolato una collaudata rete dedita all’esercizio del gioco d’azzardo su pubblica via.
L’operazione si è conclusa con il deferimento all’autorità giudiziaria di 14 cittadini stranieri e il sequestro di denaro contante e delle attrezzature utilizzate per i raggiri.
L’intervento è scattato nei pressi della Fontana di Trevi durante un servizio di perlustrazione, condotto dai Baschi Verdi del gruppo Pronto impiego Roma e dai militari del 6° nucleo operativo metropolitano.
L’attenzione dei militari è stata attratta da un capannello di persone riunito attorno a un banchetto improvvisato, dove un uomo muoveva freneticamente tre piccoli contenitori a forma di campana. Il conduttore del gioco operava con il supporto di numerosi complici i quali, mescolati tra la folla, simulavano vincite facili per convincere passanti e turisti della genuinità del gioco, inducendoli a scommettere e a perdere sistematicamente il proprio denaro.
Nel corso delle attività di controllo e identificazione dei presenti, due esponenti del gruppo – composto da cittadini di nazionalità romena – hanno tentato di eludere gli accertamenti offrendo ai finanzieri una somma di denaro per sospendere l’operazione.
Contestualmente, i due hanno proposto di far assumere l’intera responsabilità penale solo ad alcuni sodali compiacenti, così da sottrarre il resto del gruppo alle indagini. Tale condotta ha determinato l’immediata contestazione del reato di istigazione alla corruzione.
Al termine delle attività di rito, dodici persone sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma per esercizio dei giochi d’azzardo (art. 718 C.P.) e truffa, mentre i due promotori del tentativo di corruzione sono stati deferiti per la violazione dell’articolo 322 del codice penale. I militari hanno sottoposto a sequestro penale le attrezzature da gioco e 650 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.
Il cosiddetto “gioco delle tre campanelle” costituisce una vera e propria truffa organizzata e non una sfida di abilità. L’azione della Guardia di Finanza in questo comparto mira a innalzare il livello di sicurezza urbana e a salvaguardare i cittadini e i turisti dalle insidie della microcriminalità, preservando al contempo il decoro e la legalità nelle aree di massimo pregio artistico della Capitale.