La Guardia di Finanza ricostruisce i guadagni ottenuti in modo irregolare e li sottopone a tassazione: la donna era già stata condannata per aver sottratto i risparmi della vittima.
Treviso – I finanzieri della Tenenza di Oderzo hanno concluso un controllo fiscale nei confronti di una persona condannata, nel gennaio scorso, per aver truffato un’anziana, ricostruendo i profitti illecitamente ottenuti, pari a oltre 90 mila euro, sui quali ora potrà essere correttamente applicata l’imposizione fiscale prevista. L’attività nasce dal costante monitoraggio, operato dalle Fiamme Gialle trevigiane, sui procedimenti penali in cui i condannati risultano aver guadagnato illecitamente dei proventi. In questo caso, è stata analizzata la posizione di una donna condannata a due anni e nove mesi, oltre ad un’ammenda di euro 1.900, per aver truffato un’ottantenne.
Nel dettaglio, la truffatrice dapprima aveva iniziato a prestare il suo ausilio alla predetta anziana nel compimento degli atti di vita quotidiana, salvo poi prendere il controllo di tutte le disponibilità finanziarie della malcapitata, riuscendo ad appropriarsi di tutti i risparmi da questa accantonati.
Il profitto ottenuto ingiustamente, per oltre 90 mila euro, è stato portato alla luce dai finanzieri opitergini anche nei confronti del fisco, potendo ora essere tassato. Si deve infatti precisare che le leggi impongono di sottoporre a tassazione anche quei proventi derivanti da condotte illecite ove gli stessi, per varie motivazioni, non siano stati sequestrati in seno al procedimento penale.