19enne fermato dopo l’assalto a una passeggera. Presi quattro ladri di cellulari e un pluripregiudicato autore di un’altra rapina.
Milano – La polizia di Stato ha arrestato sei persone rispettivamente per evasione, furto aggravato e tentata rapina. Tra queste, un cittadino italiano di 19 anni, responsabile di una tentata rapina avvenuta nella serata di venerdì 20 febbraio a bordo di un treno regionale lungo la tratta Villa Pizzone – Milano Certosa.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di armi, avrebbe tentato di strappare una collana d’oro a una viaggiatrice, agendo insieme a un complice. La Centrale Operativa ha immediatamente diramato la descrizione dei due autori, consentendo ai poliziotti di rintracciare uno dei sospetti presso la stazione di Milano Certosa.
Dagli accertamenti è emerso che il giovane era evaso dagli arresti domiciliari, misura disposta dal tribunale nel 2025 a seguito del reato di tentata rapina, e, inoltre, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico dalla lunghezza complessiva di 21 centimetri che è stato poi sequestrato. La vittima, successivamente, lo ha riconosciuto con assoluta certezza quale autore dell’azione delittuosa perpetrata poco prima nei suoi confronti. Gli agenti hanno quindi arrestato il giovane per evasione e denunciato in stato di libertà per tentata rapina e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.
Nella prima mattinata del 21 febbraio, gli agenti della polizia ferroviaria sono intervenuti a bordo di un treno notturno proveniente da Lecce e giunto nella stazione ferroviaria di Milano Centrale, a seguito di una segnalazione del Centro Operativo Compartimentale riguardante un furto commesso ai danni di quattro passeggeri.
Gli agenti hanno bloccato e identificato i quattro uomini, tutti cittadini di nazionalità tunisina, rispettivamente due di 20 anni, uno di 18 e 21 anni, già noti alle forze dell’ordine e gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Le vittime li hanno poi riconosciuti senza ombra di dubbio quali autori del furto dei loro telefoni cellulari, avvenuto all’altezza della stazione ferroviaria di Piacenza. I poliziotti hanno rinvenuto, nel bagno del convoglio, uno zaino riconducibile ad uno di loro, contenente cinque dispositivi elettronici, quattro dei quali immediatamente restituiti ai legittimi proprietari, mentre l’altro telefono di provenienza ignota è stato sequestrato.
I quattro sono stati condotti presso gli uffici di polizia, dove il ventunenne, regolare sul territorio nazionale, ha opposto anche violenza e resistenza agli agenti nel tentativo di darsi alla fuga, ma è stato prontamente immobilizzato. I quattro cittadini tunisini sono stati arrestati per il reato di furto aggravato in concorso.
Nel tardo pomeriggio del 22 febbraio, gli agenti, in servizio presso la stazione ferroviaria di Milano Cadorna, sono intervenuti a seguito di una segnalazione relativa a una tentata rapina avvenuta nei pressi delle scale di accesso alla metropolitana. I poliziotti, grazie alla descrizione fornita dalla vittima, sono riusciti ad individuare e bloccare un cittadino italiano di ventisette anni, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e destinatario di un avviso orale emesso dal Questore di Milano nel 2019, il quale è stato riconosciuto dalla parte lesa. Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato arrestato per il reato di tentata rapina.